costi della politica

A Deloitte consulenze per 5,7 milioni

Rossi svela i numeri, ma anche gli stretti rapporti con la società. Che paga tasse in Trentino e sponsorizza società sportive


di Luca Petermaier


TRENTO. Consulenze con lo sconto del 30%, sponsorizzazioni di importanti eventi come l’Universiade invernale e aiuti economici a società sportive del territorio, prima tra tutte quell’Aquila Basket che ha trionfato nel campionato di Lega A2.

E’ un rapporto davvero stretto quello che la società di consulenze Deloitte (tra i giganti mondiali del settore) ha instaurato nel corso degli ultimi anni con il Trentino. Un rapporto tanto intenso da indurre il colosso addirittura a investire in provincia. E così, dal 2012, Deloitte Consulting srl versa l’intera quota Ires (1,7 milioni di euro) direttamente sul territorio trentino. Non solo. La società ha ampliato la propria presenza fisica inaugurando nel 2011 una nuova sede e assumendo 10 neo laureati dell’ateneo trentino. E infine, dal 30 aprile 2013, Deloitte ha trasferito a Trento la sede della società Icare, acquisita di recente.

Come mai tanto interesse per il Trentino, verrebbe da chiedersi? Una (parziale) risposta la si evince leggendo il testo con cui il presidente Ugo Rossi ha replicato ad una interrogazione presentata dal consigliere di Progetto Trentino Walter Viola. Il quale - visto l’esito disastroso dell’unione delle due società Trentino Marketing e Trentino Sviluppo (recentemente tornate a dividersi dopo una fusione da sempre poco convincente, ma suggerita da Deloitte) e dopo la clamorosa retromarcia della Provincia sul tema delle Comunità di valle (anche questa riforma “partorita” dalla società di consulenza), Walter Viola, dicevamo, si è chiesto quanti soldi Piazza Dante abbia versato negli anni alla Deloitte, appunto.

Ebbene, dal 2010 al 2013 i milioni pagati dalla società di consulenza sono stati 5,7. Soldi ben spesi? Questo è il vero tema, su cui molto spesso si sono scatenate le opposizioni contestando gli incarichi soprattutto in relazione agli esiti delle consulenze che - secondo le minoranze - non sempre sono stati convincenti.

Eppure, nella sua risposta, Ugo Rossi fa capire che l’aiuto della società è stato fondamentale in particolare su tre temi: la riorganizzazione della Provincia in funzione del trasferimento di competenze alle Comunità di valle (riforma traballante e ora pure bocciata dal Consiglio di Stato); la riorganizzazione complessiva della Provincia e dei suoi enti strumentali (della contestata fusione e ri-scissione tra Tn Marketing e Tn Sviluppo abbiamo detto poc’anzi) e infine la riorganizzazione ed integrazione dei servizi in materia di Ict (e su questo i risultati sembrano dare ragione a Deloitte). Rossi spiega che il «poderoso lavoro di analisi» della società ha consentito all’esecutivo di elaborare tutta una sterminata serie di delibere (ben elencate nella risposta all’interrogazione) e di «avere un quadro completo delle competenze, delle funzioni e dell’organizzazione da trasferire alle Comunità».

I famosi 5,7 milioni, insomma, possono essere tanti o pochi a seconda dei punti di vista. Certo è che sui rapporti tra l’ente pubblico e la società privata - anche alla luce delle rivelazioni di Rossi - nei prossimi giorni (e in futuro) non mancheranno le scintille.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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