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Traffico sull’asse del Brennero, bocciata dall'Euregio l'estensione dei limiti tirolesi. Insorgono i Verdi

Consigli di Trentino, Alto Adige e Tirolo riuniti a Riva del Garda. Affossate le mozioni che chiedevano di applicare in Trentino e Alto Adige misure come in Austria. I Verdi: "Gioco sporco"

LA PROTESTA. Bloccata l'autostrada a Ponte Europa



TRENTO. Elaborare una strategia per il corridoio del Brennero, risolvere i problemi di viabilità e sgravare la popolazione. Lo prevede la mozione della presidente Ledl Rossmann, interamente emendata e approvata a maggioranza (con 13 contrari) dall'assemblea dell'Euregio in corso a Riva del Garda, l'organismo formato dalle tre assemblee legislative di Trentino, Alto Adige e Tirolo, che si riunisce ogni due anni.

Ma il "trucco" delle votazioni separate - che però, ha ricordato la presidente Ledl Rossmann, sono previste dal regolamento - ha portato alla bocciatura di due mozioni su traffico e mobilità sostenibile da parte dell'assemblea dell'Euregio. Bocciata, in seguito al no della maggioranza del Consiglio di Bolzano, la mozione di Filippo Degasperi (Onda), sottoscritta anche da Demagri, Zanella, Coppola e Dallapiccola: la mozione chiedeva l'impegno a lavorare in sede Euregio per progetti di mobilità sostenibile a partire dal corridoio scandinavo-mediterraneo e lo sviluppo di linee ferroviarie di valle. Il testo parlava, inoltre, di metropolitana di superficie e di definizione di un elenco dei progetti infrastrutturali e dei servizi ritenuti prioritari. Il consigliere di Onda ha ricordato che la viabilità dell'Alto Garda sta a testimoniare le scelte fatte da anni sulla mobilità. Delle ferrovie si è persa memoria in Trentino e questa mozione avrebbe voluto andare in direzione contraria prevedendo nuove linee come la Trento - Canazei. Daniel Alfreider (Svp) ha chiesto una votazione separata, accettata dalla maggioranza del Consiglio provinciale di Bolzano e che ha impedito la votazione finale della mozione. 

Bocciata, con il voto separato del Consiglio provinciale di Trento nel quale ha prevalso il no, la mozione dei verdi Brigitte Foppa, Dello Sbarba, Staffler, Lucia Coppola, Mair, Arslan e Wohlfarstaetter (più altri tre consiglieri) con quali chiedevano di estendere al Trentino e all'Alto Adige misure ecologiche adottate dal Tirolo: limite di velocità di 100 Km/h sull'autostrada, con multe più elevate; divieto di circolazione notturna per i Tir sopra le 7,5 tonnellate; divieti di circolazione per determinate merci; contingentamento del traffico pesante, come viene fatto oggi a Kufstein.

Il documento approvato a maggioranza tocca il delicato tema dell'overdose da traffico sull'asse del Brennero (2,5 milioni di Tir all'anno), contro la quale si batte il Tirolo. Il presidente del Tirolo Anton Mattle ha parlato di una proposta di mozione che è una prova di democrazia che contiene il cuore dell'Euregio. “La mobilità, ha affermato, non può andare a pregiudicare la salute, le infrastrutture e il paesaggio, deve invece essere a servizio delle persone. L'emendamento è sorprendente: si è trovata una strada congiunta per il management digitale intelligente del traffico su rotaia”.

Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha ricordato il lavoro svolto con i presidenti Mattle e Kompatscher su una tematica con sensibilità diverse sui territori: “Essere riusciti, in una logica di collaborazione, a trovare una sintesi sulla tematica, ha aggiunto, è un risultato fondamentale di questo Consiglio. Le sensibilità economiche sono diverse sui tre territori, ma impostare in un'ottica di spirito costruttivo un percorso di lungo periodo sulla volontà di trasformare il mondo trasportistico con una mozione di questo tipo, è un forte valore aggiunto di questo consesso che va nel senso della logica di collaborazione transfrontaliera”. 

Helmut Tauber (Svp) ha parlato della presenza di segnali d'allarme ovunque. Quasi 40 milioni di tonnellate di merci vengono trasportate su strada, 13,8 su rotaia, 2,5 milioni di Tir che attraversano il Brennero. Serve una strategia congiunta, ha detto. Discutere per due giorni su questa mozione? ha chiesto Andrea Haselwanter-Schneider (Tirolo-Fritz) Si sta facendo troppo poco, ha detto: quello che rimane secondo la consigliera è un documento annacquato. Ha precisato che la soluzione non la trova d'accordo. Pensa che servano soluzioni per i cittadini.

Alessio Manica (Pd) ha affermato che avrebbe preferito qualcosa in più, ma l'arte della mediazione richiede compromessi, ha ricordato e si è rivolto a Fugatti: se si vota questo impegno non si può in Trentino andare avanti a predisporre una nuova autostrada che si inserisca sull'asse attuale apportando ulteriore traffico.  Gebi Mair (Tirolo-Grüne) ha sottolineato che l'emendamento non contiene nulla di ciò che era rappresentato nella mozione originale.  Renè Zumtobel (assessore del Tirolo) ha affermato che ciò che importa è il segnale congiunto verso l'esterno, dire che si vuole fare qualcosa assieme.

Il presidente altoatesino Arno Kompatscher ha raccontato di essersi posto una domanda: "Si tratta di avere il testo più forte e puntare una bandierina o trovare una mediazione? La volontà del testo attuale è lanciare un segnale chiaro agli Stati nazionali. Non vale il principio divide et impera, ha aggiunto: serve collaborazione, servono anche gli Stati. Servono sistemi che riescono a gestire il traffic”o, secondo Kompatscher che ha parlato di un “emendamento forte perché è la posizione del Dreier Landtag”.

Protesta dei Verdi: "Gioco sporco"

"In conclusione della Seduta congiunta delle assemblee legislative di Trento, Bolzano e Tirolo abbiamo assistito a un gioco molto sporco quando si sono discusse le mozioni sulla mobilità". Lo comunica una nota dei Verdi. "I presidenti di Province autonome e Land si erano messi d'accordo per sfruttare una possibilità prevista dal regolamento interno per affossare le mozioni sulla riduzione del traffico di transito. Il Regolamento prevede infatti - ma finora era un tabù - la possibilità di separare il voto tra le assemblee legislative. Nel caso delle mozioni odierne, ciò significa che le mozioni del Trentino e del Tirolo sulla riduzione del traffico sono state affossate dai consiglieri sudtirolesi (la maggioranza SVP-Lega). La mozione altoatesina sulla riduzione del traffico, invece, è stata affossata dai deputati trentini di Fugatti. "Le cose non erano mai state così perfide in Trentino", hanno commentato i capigruppo dei Verdi dell'Alto Adige e del Tirolo, Brigitte Foppa e Gebi Mair.













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