L’accordo Santi-Malfer scritto nel Patto per Riva 

Verso il ballottaggio. Ecco il documento programmatico che ha sancito l’apparentamento Ieri in città anche il governatore veneto Zaia a sostenere la candidata locale e Bernardi ad Arco



Riva. Ieri a Riva si è presentato anche il governatore veneto Luca Zaia che ha incontrato i candidati Santi e Bernardi sostenuti dalla Lega. Un momento della campagna elettorale verso il ballottaggio che si arricchisce di continue schermaglie fra i due contendenti alla poltrona di sindaco di Riva. Il centro sinistra autonomista che appoggia Mosaner aveva accusato Malfer e Santi di aver trovato l’accordo sull’apparentamento sulla base di una spartizione matematica di poltrone. Anche sulla cronologia degli incontri preparatori alla firma c’erano state reciproche accuse fra i due schieramenti. Per il Pd, principale partito politico in appoggio a Mosaner, l’accordo fra Santi e Malfer era antecedente all’incontro con Mosaner. Ora la candidata sindaca del centro destra autonomista replica: «L’accordo con il Polo Civico Territoriale autonomista (quello di Malfer, per capirsi), è successivo, come è logico, al tentativo di accordo con il Pd - spiega la Santi - la proposta di accordo del centrodestra è stata definita solo venerdì 25 settembre, alle ore 18, e messa in carta e depositata in giorno dopo (ultimo giorno possibile). Se il Pd aveva intenzione di fare l’apparentamento con il Polo civico ha avuto tutto il tempo».

Di fronte alle accuse della sinistra di aver ragionato con logiche spartitorie delle “careghe”, sia Malfer sia la candidata sindaco Santi replicano che «l’accordo è stato essenzialmente programmatico», il cosiddetto “Patto per Riva del Garda”, che il giornale Trentino è in grado di anticipare, per sommi capi.

«Serve una nuova visione, un nuovo slancio: serve concretezza e un nuovo progetto di governo - si legge nel documento - non è uno scontro tra continuità e discontinuità, ma della consapevolezza di dover costruire una dimensione urbana unitaria». Riva è una realtà complessa a livello socio-economico: «Al turismo si affianca un importante polo industriale, un diffuso artigianato, una ampia rete commerciale e una fondamentale componente agricola».

Le parole chiave saranno sviluppo, benessere e partecipazione, «curando in particolare la “mobilità verde”, favorendo l’assunzione di responsabilità dei cittadini nei confronti della loro co-gestione, sviluppando un nuovo welfare territoriale, basato su nuovi modelli abitativi e modelli di “social housing” con spazi condivisi aperti alla città, garantendo la sicurezza del territorio e lo sviluppo urbano sostenibile».

Nel “Patto per Riva” è messo nero su bianco che «è tempo di sviluppare rapporti più costruttivi con i comuni vicini e la Provincia», elaborando «una visione strategica che si rapporti con il terzo settore, con chi lavora nel sociale, col volontariato, col mondo giovanile, con gli imprenditori, con mondo della scuola e della cultura».

Una particolare attenzione sarà riservata «all’individuazione di progetti sostenibili per favorire il rilancio della città e del territorio, recuperando situazioni degenerate». Si parla anche di “green economy”, per «ricostruire e mantenere la bellezza dei nostri luoghi».

Grande attenzione anche «alle problematiche sociali e collettive», ma anche ai giovani, «dal punto di vista lavorativo, sociale e culturale». Di stretta attualità, l’emergenza Covid-19, con «interventi mirati sulle persone e sul lavoro».

Nel “Patto per Riva” Santi e Malfer si impegnano a fare: «Nuovo Prg, fascia lago con parco pubblico e definizione per Area ex Cattoi e compendio Miralago, boulevard in viale Rovereto, Spiaggia degli Olivi, riqualificazione nei quartieri e nelle frazioni (dove mancano soprattutto parcheggi), ricucitura fra Rione Degasperi e Rione 2 Giugno, piazza di Varone, mobilità green e messa in sicurezza delle piste ciclabili, rinaturalizzazione dei torrenti, qualità delle acque, beni culturali e ambientali, Rebuild e economia circolare». Infine, la priorità sugli interventi provinciali, considerati «prioritari: collegamento Loppio - Alto Garda (che permetterà di riconsiderare la mobilità urbana), sviluppo della progettazione del collegamento ferroviario, Miralago, ciclovia del Garda con collegamento con Limone e tratto cittadino da Pizza Catena a Porto San Nicolò», in vista del collegamento complessivo con la prossima pista ciclabile della provincia veneta, nell’ambito della “Ciclabile del Sole”, il collegamento europeo Eurovelo 7.













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