lavoro

Rischio calore sui luoghi di lavoro, in Trentino arriva il decalogo

Il documento del Comitato per la salute e la sicurezza: programmazione dei periodi di pausa e concentrazione del lavoro più pesante negli orari più freschi. Agricoltura, edilizia, industria e consegne i settori più esposti.



TRENTO. Il Comitato di coordinamento per la salute e la sicurezza sul lavoro della Provincia di Trento ha redatto un documento per gestire i rischi legati al calore sul luogo di lavoro. "Tutti i lavoratori hanno diritto a un ambiente in cui i rischi per la loro sicurezza siano adeguatamente gestiti e la temperatura è uno dei fattori di rischio che i datori di lavoro devono valutare prioritariamente", commenta l'assessore provinciale al lavoro Achille Spinelli.

I settori a maggior rischio - si legge in una nota della Provincia di Trento - restano quelli dell'agricoltura e dell'industria, dell'edilizia e dei cantieri stradali e delle consegne, ma i suggerimenti offerti dal documento valgono per qualsiasi ambiente lavorativo.

Tra le principali misure indicate ci sono la disposizione di acqua fresca nelle vicinanze del posto di lavoro, il controllo periodico delle previsioni meteorologiche, la programmazione di periodi di pausa e la concentrazione del lavoro più pesante negli orari meno caldi. 













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle