La chiesa di S.Lucia a Comasine risplende di rosa

Peio. Per tutto il mese di ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno, la storica chiesa di Santa Lucia a Comasine sarà illuminata di rosa: il Comune di Peio, in collaborazione con l’Asuc di...



Peio. Per tutto il mese di ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno, la storica chiesa di Santa Lucia a Comasine sarà illuminata di rosa: il Comune di Peio, in collaborazione con l’Asuc di Comasine, ha infatti deciso di aderire all’importante iniziativa della Lilt per la diffusione della cultura della prevenzione.

La chiesa, uno dei simboli non solo della Val di Peio ma pure della Val di Sole grazie anche alla sua notevole emergenza paesaggistica, sorge su un colle sede di un antico castelliere (altura protetta e fortificata) e la tradizione vuole che sia la chiesa più antica della “Valletta”. L’edificio attuale, ricordato per la prima volta nel 1374, fu eretto per volontà dei numerosi minatori impiegati nelle vicine miniere di magnetite che richiamarono una forte immigrazione anche dalle regioni limitrofe.

La struttura sacra costituisce così la testimonianza di una passata fiorente attività industriale e l’espressione tangibile di una viva devozione popolare. A tale proposito l’illustre storico trentino don Simone Weber ha scritto: “una volta la chiesa era in molta divozione e in casi di pubblica calamità i paesi dell’alta Val di Sole vi si recavano in processione”. A.P.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle