L’Us Ronzone Sportinsieme rimette a nuovo Sant’Antonio

RONZONE. L’Us Ronzone Sportinsieme è impegnata ormai da anni negli interventi di restauro per salvare i “ segni del Sacro”, ovvero i capitelli ex voto presenti sul territorio comunale. Dopo la...



RONZONE. L’Us Ronzone Sportinsieme è impegnata ormai da anni negli interventi di restauro per salvare i “ segni del Sacro”, ovvero i capitelli ex voto presenti sul territorio comunale. Dopo la cappella del “Cristo alla Colonna” e il capitello dedicato alla Madonna di Lourdes, l’intervento di restauro conservativo ha interessato quello che ospita la statua di Sant’Antonio da Padova. Costruita nel 1900, l’edicola sacra è stata commissionata da Giovanni Abram di Longhini uscito indenne da un incidente quando finì sotto le ruote di un carro trainato da buoi improvvisamente imbizzarriti e trascinato per un centinaio di metri su una strada in discesa. Il protagonista attribuì la propria salvezza a una grazia concessagli appunto da Sant’Antonio, che aveva invocato al momento del pericolo. Come ricorda Carlo Recla, presidente dell’Us Ronzone Sportinsieme, Abram morì nel 1898 lasciando un testamento e predisponendo che sul luogo della brutta avventura venisse edificata una cappella in onore al Santo. La bella statua è stata acquistata in Tirolo e restaurata come il capitello dalla ditta Uderzo di Trento, con offerte dei soliti amici dell’Us Ronzone Sportinsieme che ringrazia di cuore. (g.e.)















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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle