Livo 

L’ultimo saluto a de Stanchina rinviato a tempi migliori

Livo. In ossequio alle disposizioni in essere sarà celebrato nei prossimi giorni, in forma strettamente privata con tumulazione nel cimitero del suo paese, il funerale del dottor Giovanni de...



Livo. In ossequio alle disposizioni in essere sarà celebrato nei prossimi giorni, in forma strettamente privata con tumulazione nel cimitero del suo paese, il funerale del dottor Giovanni de Stanchina, per oltre trent’anni responsabile della Stazione sperimentale dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e pioniere della frigoconservazione, scomparso per malattia (non c’entra il coronavirus) nella sua abitazione di Livo. «Adesso non è possibile fare nulla per ricordarlo, le esequie saranno alla presenza della strettissima cerchia familiare, ma quando sarà possibile faremo una celebrare una santa messa di suffragio alla quale, se lo vorranno, potranno partecipare quanti vorranno ricordare mio marito», si limita a rispondere la vedova, signora Maria Grazia, che lo ha assistito fino negli ultimi istanti nella casa di famiglia.

La notizia della scomparsa del dottor de Stanchina ha ugualmente fatto il giro della Valle di Non e non solo, è arrivata anche in Alto Adige, essendo stato tra l’altro il promotore delle celle frigo per la conservazione delle mele, avviando quel processo di immagazzinamento e conservazione che ha trasformato la frutticoltura della nostra regione. G.E.















Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle