Il viaggio del palloncino da Coredo a Sluderno 

Lanciato con molti altri dagli alunni delle elementari il giorno dell’inaugurazione di Casa Sebastiano, è arrivato a un insegnante, che ha risposto con una cartolina



COREDO. Quando, qualche mese fa, venne inaugurata a Coredo “Casa Sebastiano”, il Centro specialistico per i disturbi dello spettro autistico, i bambini della scuola elementare “Bartolomeo Sicher” mandarono in cielo numerosi palloncini blu, simbolo della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, malattia che provoca, in chi ne è colpito, problemi nella comunicazione e nelle relazioni sociali. E qualche giorno fa, segno che alcuni di quei palloncini sono stati raccolti, è arrivata al Centro una cartolina dalla val Venosta, in Alto Adige. Firmata Simone.

Nella lettera è scritto: “Mi chiamo Simone, abito in val Venosta e sono insegnante di storia e tedesco in una scuola superiore. Ogni giorno siamo messi a confronto con situazioni difficili e anche “brutte” riguardo certe cose che succedono giorno per giorno nel nostro mondo! Soprattutto per questo è stato un bel momento quando abbiamo trovato i palloncini con le notizie e i pensieri della scuola primaria di Coredo. Grazie da Sluderno. Simone”.

Era il 2 aprile, in 3.000 parteciparono all'inaugurazione della nuova struttura. Oggi il centro è la casa di ragazze e ragazzi che si trovano “in una condizione complessa con elevata variabilità di sintomi e gravità – sottolineano i responsabili - che rendono ogni caso unico, per cui sono necessari trattamenti individualizzati e una progettazione di azioni congiunte per tutto l'arco della vita”. Il centro diurno e residenziale è accreditato dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento e viene gestito dalla cooperativa sociale Autismo Trentino.

“È un luogo di accoglienza – è scritto in una nota - in cui i ragazzi possono vivere serenamente, una realtà stimolante per crescere e per favorire la relazione con l'altro, una casa che accoglie la famiglia intera, con i suoi bisogni e le sue esigenze”. Porta avanti il progetto un'equipe multidisciplinare specializzata composta da educatori professionali sanitari, operatori socio-sanitari, terapisti, tirocinanti/stagisti e volontari. Un’equipe che progetta percorsi educativi personalizzati per sviluppare abilità cognitive e sociali per il miglioramento della qualità di vita. “Nel corso di quest’anno – prosegue la nota - la Fondazione Trentina per l'Autismo ha raggiunto diversi obiettivi: l'accreditamento standard come provider provinciale per la formazione continua in medicina (ECM), lo svolgimento del corso di formazione "Disturbi dello spettro autistico: tecniche comportamentali nel trattamento di adolescenti e adulti" e la certificazione Family Audit”. (pa.pi.)















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