SOCCORSI

Motosoccorso veloce sull'A22: la Croce Bianca punta sulle due ruote

Parte il progetto pilota per facilitare il soccorso in luoghi di intervento difficilmente accessibili



BOLZANO. La Croce Bianca altoatesina, con fine settimana, avvia un progetto pilota di soccorso in motocicletta. I soccorritori a due ruote interveranno specialmente per code e difficili situazioni di traffico sull'autostrada del Brennero. Per questo motivo anche l'Autostrada del Brennero SpA sostiene il progetto.

In questo caso la squadra di motosoccorso può iniziare presto il primo soccorso al paziente e attivare le misure decisive per l'ulteriore intervento - quale la messa in sicurezza dal traffico fino all'eventuale aiuto per l'arrivo dell'elisoccorso. Tutte le moto sono equipaggiate di defibrillatore precoce, di set di respirazione e di diagnosi con il pulsoximetro e con un set amplio per i traumi. Ogni squadra è composta da due moto.

«Il servizio viene garantito da volontari della Croce Bianca», sottolinea la presidente della Croce Bianca Barbara Siri. «Si tratta di soccorritori formati con esperienza di intervento e guida di motocicli».













Ambiente&Percorsi

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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle