Via ai lavori per mettere in sicurezza due ruscelli 

I Bacini montani a Cavedine. L’intervento ammonta a 190 mila euro. In occasione di forti  piogge il rio Val dei Forni e il rio Val Granda diventano pericolosi e trascinano a valle materiale


Mariano Bosetti


Cavedine. Sono iniziati in questi giorni da parte del Servizio Bacini Montani della Provincia, su richiesta dell’amministrazione di Cavedine, i lavori per la sistemazione dell’alveo di due ruscelli nel comune catastale di Stravino, che per gran parte dell’anno sono in secca, però in occasione di violenti piogge prolungate si trasformano in torrenti trascinando con sé lungo gli avvallamenti ripidi del Bondone materiale che incontrano lungo il percorso. E’ stato così che nella notte del 29 ottobre dello scorso anno, in occasione della “tempesta Vaia”, il Rio Val dei Forni è fuoriuscito dal suo letto trascinando verso l’abitato di Stravino alcune centinaia di metri cubi di detriti. Il materiale esondato ha invaso le vie del paese e verosimilmente è in parte confluito nel rio Val Granda, che attraversa il centro di Stravino, provocando la fuoriuscita di ulteriore materiale solido, per un totale di circa 1000 metri cubi.

Il rio Val dei Forni, contrariamente al Val Granda, non è iscritto all’elenco delle Acque Pubbliche, e non è caratterizzato da particella demaniale se non nel tratto terminale, dove erano state realizzate una cunetta e una piccola vasca di sedimentazione per trattenere le parti solide (sassi, ghiaia, ...) trascinate dall’acqua, in quanto il torrente prima di confluire nel rio Val Granda prosegue per un tratto interrato.

Pur non essendo di diretta competenza del Servizio Bacini montani, in base ad un accordo con il Comune di Cavedine e nel più generale interesse pubblico è stato deciso di intervenire egualmente per migliorare le condizioni di sicurezza e configurare l’alveo, in modo da renderlo idoneo al passaggio di fenomeni di trasporto di materiale solido anche intenso. Il costo complessivo per l’intervento è preventivato in 190.000 euro, a carico del bilancio provinciale.













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