Torna la sfilata di carri ma mancano gli iscritti 

Lavis, appello della Pro loco per far crescere le adesioni. Nardelli: «Entro il 26 serve la pre-iscrizione, per avere le autorizzazioni». Trasloca la maccheronata


di Daniele Erler


LAVIS . Lavis rischia di restare senza la sfilata dei carri di Carnevale, di nuovo. L’anno scorso era stata la Pro loco a rinunciare all’evento, per questioni di sicurezza. Il nuovo direttivo sta facendo tutto il possibile per organizzarla per il giovedì grasso, il 28 febbraio: ma c’è un problema. Mancano le adesioni. «Abbiamo scritto ai gruppi che sfilavano negli anni scorsi – spiega Erika Nardelli, portavoce della Pro loco –. Finora ci hanno risposto solo in due: troppo pochi. Per questo facciamo un appello. Sul nostro sito (prolocolavis.it, ndr) sarà caricato il regolamento per la sfilata. Entro il 26 gennaio abbiamo bisogno di una pre-iscrizione all’indirizzo email info@prolocolavis.it. Non è vincolante, ma permette a noi e al Comune di Lavis di andare avanti con l’organizzazione, predisponendo tutte le autorizzazioni necessarie». La Pro loco cerca non solo gli allestitori di carri ma anche semplici gruppi in maschera che sfilino: possono essere gli asili, le associazioni, ma anche compagnie di amici, come già successo in passato. La speranza è che l’appello possa essere raccolto da chi già partecipa ad altre sfilate negli altri giorni di Carnevale, soprattutto in Rotaliana. Per i carri i precetti per la sicurezza rimangono comunque un limite che rischia di complicare le cose: «Durante la sfilata non possono esserci persone sul carro e questo può essere un problema ad esempio per il movimento di alcune parti meccaniche, ma speriamo possa essere superato con altre soluzioni, magari più creative», spiega Nardelli.

Le sfilate dei carri hanno subito una battuta d’arresto dopo l’incidente a Vigolo Vattaro, nel febbraio 2017, quando il carro di Scooby Doo si rovesciò mentre affrontava la rotatoria per Bosentino. Ci furono feriti e un procedimento con un’ingente richiesta di danni. L’anno scorso diverse sfilate in Trentino, non solo a Lavis, furono annullate. Quest’anno si sta cercando di far rivivere la tradizione, senza però rinunciare alla sicurezza. Da qui derivano i limiti che però la Pro loco spera non costringano ad annullare tutto. Anche perché la tradizione dei carri a Lavis si perde nella memoria dei tempi. Dalla fine degli anni Cinquanta e fino al 1970 il Carnevale era in mano all’oratorio che iniziò a proporre le prime sfilate. Un anno ci furono ben 16 carri: solo uno proveniente da San Michele, tutti gli altri erano costruiti da gente del paese. Come altre tradizioni, anche questa si perse poi nel tempo. E venne recuperata esattamente vent’anni fa, quando si inventò la formula del “Carnevale riciclone”, introducendo come punto qualificante il rispetto per l’ambiente e il riciclo.

Intanto per il Carnevale 2019, nella speranza del ritorno dei carri, si sta pensando a un altro cambio di location. La maccheronata – cuore del Carnevale – non sarà più in piazza Grazioli, come negli ultimi due anni. Né nella piazza del mercato, come prima. Salvo cambiamenti, sarà nella piazzetta delle suore canossiane, sul retro di palazzo Maffei.













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