Nuove tecnologie a scuola: 2 serate con lo psicologo

Mezzolombardo. L’aula magna dell’Istituto comprensivo di Mezzolombardo-Paganella accoglierà venerdì 28 febbraio un doppio incontro con Matteo Lancini per trattare il tema “Educatori autorevoli ai...

di Anna Tava

Mezzolombardo. L’aula magna dell’Istituto comprensivo di Mezzolombardo-Paganella accoglierà venerdì 28 febbraio un doppio incontro con Matteo Lancini per trattare il tema “Educatori autorevoli ai tempi di Internet – Per genitori e docenti alle prese con le tecnologie digitali”; gli appuntamenti si terranno nelle due sedi: alle 16.30 nell’aula magna di Andalo e alle 20.30 in quella di Mezzolombardo.

«L’idea portante è di condividere fra insegnanti e genitori un momento di riflessione sul complesso mondo dei nativi digitali» spiega la dirigente Cinzia Casna che considera Lancini una voce carismatica oltre che particolarmente esperta, essendo psicologo psicoterapeuta, docente dell’Università di Milano-Bicocca e scrittore di libri sulla tematica. «Non si tratta solo di parlare della moderna didattica, impegnata ad utilizzare e analizzare le tecnologie, o di avviare i ragazzi ad un uso consapevole di internet, ma anche di scoprire come sia cambiato, rispetto ai bambini e ragazzi del passato, il modo di ragionare e di essere in chi è nato in questa società multimediale e iperconnessa» specifica Casna.

Come vivono le relazioni, come apprendono, come gestiscono o subiscono le potenzialità dei dispositivi? Però anche gli adulti possono interrogarsi sull’uso che loro per primi fanno dei media e dei quali poi regolano (o non) l’accesso ai figli. Se da un lato la diffusione e la facilità d’utilizzo delle tecnologie ne favorisce la frequentazione, dall’altro cresce il timore per nuove dipendenze o devianze. Ed ecco che l’educatore deve far conto sulla propria capacità di autorevolezza per mettere regole e confini facendone comprendere il senso. Lo smartphone è il regalo più richiesto per la prima Comunione, ma i numeri di chi lo possiede nella scuola primaria qui è ancora basso, mentre nell’istituto di primo grado i professori considerano che circa l’80% dei ragazzini ne abbia uno, che viene tenuto spento durante la lezione a meno che il docente non proponga una ricerca o un’attività con esso. A scuola un uso consapevole e mirato dunque; a casa molte variabili. E allora questo incontro è un’occasione da non perdere per conoscere le innovative prospettive del sapere e per esprimere i propri dubbi e pensieri ai quali il relatore risponderà e che verranno anche raccolti su foglietti in una cassettina per risposte posticipate.