Anche Zambana  rinuncia alla festa degli asparagi

Zambana. Non si farà nemmeno la festa degli asparagi a Zambana: dopo più di trent’anni, il coronavirus ferma uno degli eventi più importanti dell’intera Rotaliana. Non era mai successo. La decisione...



Zambana. Non si farà nemmeno la festa degli asparagi a Zambana: dopo più di trent’anni, il coronavirus ferma uno degli eventi più importanti dell’intera Rotaliana. Non era mai successo. La decisione ufficiale è stata presa ieri da Comune e Pro loco. «Siamo stati costretti dagli eventi, anche dal punto di vista economico – dice Monica Viola, presidentessa della Pro loco –. Con una manifestazione così importante, attendere oltre ci avrebbe portati a penali che non ci possiamo permettere».

Aspettando tempi migliori

D’altronde, è difficile pensare che le cose cambieranno di molto da qui alla fine di aprile, quando era prevista la manifestazione. Anche considerando le migliaia di persone che affollano la festa ogni anno. La decisione non è stata presa comunque a cuore leggero. Anche perché tutti i guadagni della festa vengono normalmente suddivisi fra le associazioni che riescono così a finanziarsi. «Ma quello che non abbiamo perso è stato l’entusiasmo e le idee: c’è la voglia di fare tutto il resto che abbiamo sempre fatto, nei prossimi mesi. Abbiamo tutti una grande voglia di tornare alla normalità, quando sarà possibile: e le associazioni saranno in prima linea», dice Viola.

Renato Tasin, sindaco di Terre d’Adige con un passato da presidente della Pro loco di Zambana, spiega che la scelta era inevitabile, anche come segno di rispetto per le persone che sono morte per il virus. «E poi per tutte le persone che sono in prima linea, negli ospedali e nelle case di riposo. Ma anche per quelle che nella nostra comunità garantiscono l’apertura delle farmacie e dei negozi di prima necessità», spiega Tasin.

Vendita porta a porta

Intanto però proseguirà la raccolta e la vendita degli asparagi, anche se in un contesto particolarmente difficile. Con i ristoranti che son chiusi e senza la promozione della festa, molto sarà venduto con il porta a porta. D.E.













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