A 92 anni don Damiano Eccli festeggia il 65° di sacerdozio

Valle di cembra. «Chi non canta è malato» è diventato il suo motto. Si potrebbe pensare che una frase simile provenga dalla bocca di un cantante, di un maestro di musica… ma non è così. Stiamo...



Valle di cembra. «Chi non canta è malato» è diventato il suo motto. Si potrebbe pensare che una frase simile provenga dalla bocca di un cantante, di un maestro di musica… ma non è così. Stiamo infatti parlando di don Damiano Eccli, che alla veneranda età di 92 anni è il prete più canterino del circondario.

Don Damiano Eccli, originario di Grumes (Altavalle), nei giorni scorsi, al santuario della Madonna dell’Aiuto di Segonzano ha celebrato in “pompa magna” (com’era doveroso fare) i suoi 65 anni di sacerdozio. In tantissimi hanno affollato la chiesa, per confermare quanto sia amato dai suoi fedeli. Nel suo caso si può proprio affermare “65 anni e non sentirli” dato che nelle sue celebrazioni mette sempre tanta enfasi e passione, sottolineata appunto dal canto. Don Damiano, apparso visibilmente felice e commosso, è stato festeggiato dalle sue numerose sorelle e da tante altre persone della Valle e non.

La messa è stata concelebrata da padre Walter, da don Bruno e dal rettore del seminario del Benin ed è stata animata dal Coro La Valle. A seguire è stato organizzato dal gruppo Amici del Santuario un succulento rinfresco. I.P.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle