SANITA'

L'Apss di Trento avvisa: attenti alle zecche

 Una serie di consigli sulla prevenzione



TRENTO. L'arrivo del caldo ha favorito la diffusione delle zecche in Trentino. Lo segnala l'Azienda provinciale sanitaria precisando che questi parassiti si trovano solitamente sulle piante in zone umide ricche di cespugli, ai margini dei boschi, a quote inferiori ai 1.400 metri.

La puntura di zecca non è dolorosa ma può trasmettere alcune infezioni tra cui le principali sono la malattia di Lyme e la Tbe. Per prevenire le punture di zecca è consigliabile, quando si frequentano luoghi a rischio, camminare sui sentieri cercando di evitare il contatto diretto con le piante e l'erba, vestirsi con abiti coprenti e di colore chiaro e indossare cappello e scarpe chiuse.

È inoltre utile applicare sulla pelle scoperta prodotti repellenti per insetti a base di Deet (dietiltoluamide) e spruzzare sugli abiti composti a base di permetrina. È importante controllare la pelle al termine di ogni escursione. Il numero di casi di malattia di Lyme e Tbe negli ultimi anni, in Trentino, appare in aumento, fa sapere l'Azienda sanitaria.

Dal 2000 al 2017 i casi noti di malattia di Lyme sono 221, con una media annuale di di 12.2; negli ultimi 5 anni, la media annuale è salita a 22.2. I casi notificati di Tbe, invece, dal 2000 al 2017 sono 118, con una media annuale di 6.5. Negli ultimi 5 anni la media annuale dei casi è raddoppiata arrivando a 12.8. Nel 2017 si è registrato un picco di 19 casi. 













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle