ristoranti top

Gelato al Graukaese e canederli: il St. Hubertus in val Badia tra i 50 migliori ristoranti del mondo

Il locale di Norbert Niederkofler scala la classifica e si piazza al 29° posto: apprezzato il radicamento e l’impegno per la sostenibilità



BOLZANO. Il St. Hubertus dello chef altoatesino Norbert Niederkofler entra nella classifica dei migliori 50 ristoranti del mondo. Nella classifica the World's 50 Best Restaurants il locale di San Cassiano occupa la 29/a posizione, scalando la classifica dov’era al 54° posto.

La giuria evidenzia il forte radicamento di Niederkofler con le Dolomiti, anche per quanto riguarda la scelta dei prodotti. Una nota di merito riguarda perciò il suo impegno per la sostenibilità sociale ed ambientale. Si citano il gelato al Graukaese ed i canederli nella versione Niederkofler.

Rimane in Danimarca il miglior ristorante del mondo, in una ideale staffetta tra i licheni e il mare di Copenaghen che dopo il Noma incorona quest'anno il Geranium numero uno della classifica 50 Best Restaurant, edizione numero venti. "Una magia che si realizza" ha commentato lo chef danese Rasmus Kofoed ma la sua insegna era data per favorita in quanto già posizionata al secondo posto lo scorso anno e col regolamento che esclude dalla valutazione chi ha già vinto, come il Noma appunto e l'italiano Massimo Bottura. Sul trono degli Oscar della ristorazione mondiale, con l'attore Stanley Tucci a condurre la cerimonia di premiazione tenutasi a Londra, conquistano la seconda posizione il peruviano Central di Virgilio Martinez e il Disfrutar, a Barcellona, del trio Mateu Casanas, Eduard Xatruch e Oriol Castro.

Ottimo bottino dell'Italia che vede in crescita tutti e sei i ristoranti entrati nella ambita e influente classifica, frutto del giudizio di mille esperti internazionali, con ben tre posizionamenti nella prima dozzina di indirizzi da sogno. A conquistare la posizione più alta tra gli "Azzurri" è il Lido 84, ristorante di Gardone Riviera (Brescia) di Riccardo Camanini che sale all'ottavo posto mentre lo scorso anno era quindicesimo. In decima posizione al mondo, guadagnandone 16 in un anno, Le Calandre di Rubano (Padova) dei fratelli Alajmo, con Massimiliano in cucina e Raf come manager. Scala addirittura 40 posizioni il ristorante marchigiano Uliassi di Senigallia che si classifica n.12 sotto la guida di Mauro Uliassi accolto con un grande e amichevole abbraccio sul tappeto rosso dal cerimoniere del ventennale dei The Best 50, Bottura che considera la cucina italiana "in gran forma". Il pluristellato Niko Romito conquista la posizione n.15 con l'esperienza gastronomica garantita al ristorante Reale di Castel di Sangro (L'Aquila). Vola sempre alto il Piazza Duomo di Alba (Cuneo) guidato dal talentuoso chef Enrico Crippa, in 19/ma posizione.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle