Rogo

Drago Vaia in cenere, il sindaco di Lavarone: «Spero sia stato un errore, ripartiremo con il progetto»

L’ipotesi è che sia stato un rogo doloso, è già partita una raccolta fondi per la ricostruzione

L'INCENDIO. Il drago Vaia carbonizzato
VIDEO. Tutti pazzi per il Drago
FOTO. Il Drago è una star dei social

 

 



LAVARONE. «Cosa avrai fatto di tanto male? – si chiede sulla sua pagina Facebook il sindaco di Lavarone, Isacco Corradi, riferendosi al Drago Vaia, che è bruciato ieri sera – Il drago non è mio è da subito stato di tutti, della comunità di Lavarone, dell’Alpe Cimbra e di tutte le persone che lo hanno amato in questi anni. Sei stato presenza scomoda e ingombrante ma non può essere diversamente per un drago, ho solo una speranza che quello che è successo sia stato un errore per quanto stupido e non un atto voluto. Il risultato non cambia ma moralmente mi sentirei più tranquillo nel sapere che non vi sono persone che girano a Lavarone capaci di far sparire una cosa così bella».

Il sindaco, quindi, ipotizza che il rogo sia doloso e si affida alle indagini in corso per scoprire cosa sia successo. «La giustizia farà il suo corso ma quale può essere la pena per aver ucciso un Drago?» afferma amareggiato. 

«Saremo più forti della stupidità e non ci faremo prendere da rabbia e dal rancore. Segnalo la campagna raccolta fondi per poter ripartire con il progetto».

La raccolta fondi, creata da Corradi, è visibile cliccando QUI













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle