politica

Dallapiccola e Demagri: «Macroregione del nord, pericoloso separare Trento da Bolzano»

Lettera aperta contro il progetto sostenuto anche da Fugatti: «Potrebbe finire stritolato anche lo statuto di autonomia»



TRENTO. "Abbiamo già avuto modo di stigmatizzare la disponibilità del presidente della Provincia Maurizio Fugatti nello spingere per una Macroregione collaborando con gli altri governatori regionali del nord-est. Una sorta di Trivento lombardo emiliano: interessantissimi i partner regionali tirati in ballo, pericolosissima la condizione che ci spingerebbe a separare il nostro destino e la nostra attuale collaborazione amministrativa con Bolzano". Così, in una lettera aperta, i consiglieri provinciali di Trento Paola Demagri e Michele Dallapiccola, rispettivamente presidente e vicepresidente di Casa Autonomia.eu.

"Su pressione delle destre tedesche e la connivenza della destra trentina, potrebbe finire stritolato anche lo statuto di autonomia. Con la scusa di un 'lifting' potrebbe letteralmente venire segato in due pezzi: uno trentino e uno altoatesino. Questo sogno liquiderebbe inutile l'istituzione regionale da sempre tanto antipatica agli autonomisti della destra altoatesina", affermano i consiglieri, evidenziando come il "quadro regionale sia utile al Trenino", mentre l'Alto Adige, "grazie ad una minoranza linguistica forte, tutelata da accordi internazionali, potrebbe lasciare per sempre al palo quella trentina".













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle