i dati

Covid: in Trentino tre decessi e sale la pressione sulle rianimazioni

Sono 23 i ricoverati in terapia intensiva. Sale a 278 il numero di nuovi positivi trovati con i tamponi  



TRENTO. Altri 3 decessi in Trentino a causa del covid-19 che porta in ospedale 6 nuovi pazienti, mentre aumenta anche il numero di chi è ricoverato in rianimazione: ora sono 23.

Torna a salire anche il numero dei contagi: 278 quelli identificati ieri attraverso quasi 6.500 tamponi.

Il numero complessivo dei pazienti in ospedale rimane invariato (111): questo perché sono state ricoverate 6 persone, dimesse 4, ma nel frattempo sono venuti a mancare 2 pazienti rispettivamente di 78 e di 90 anni. Un terzo uomo, non ancora ottantenne, è spirato invece nella struttura intermedia di Mezzolombardo.

Tutti e tre presentavano patologie pregresse e due di loro erano vaccinati.

Ieri sono stati individuati 28 nuovi casi positivi al molecolare (su 400 test effettuati) e 250 all’antigenico (su 5.994 test effettuati). Dai molecolari è anche arrivata la conferma di 30 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Si contano poi 93 guariti, per un totale di 53.091 persone che dall’inizio della pandemia hanno superato l’infezione.

Ad un anno esatto dall’inizio della campagna vaccinale in Trentino, i totale registrato stamattina era pari a 979.367 somministrazioni, comprese 389.367 seconde dosi e 159.671 terze dosi.













Ambiente&Percorsi

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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle