finanza pubblica

Calderoli: «Fondi per i Comuni di confine, Trento dovrà versare i 40 milioni»

Il ministro avverte la Provincia che vorrebbe rivedere il meccanismo: «Le intese non si cambiano in modo unilaterale»



TRENTO. Trento dovrà continuare a versare i 40 milioni di euro al fondo destinato ai Comuni di confine svantaggiati. Parola del ministro per gli affari regionali, il leghista Roberto Calderoli, che da Venezia oggi (2 dicembre) ha avvertito la Provincia di Trento: «Ho già risposto che Trento e Bolzano, per ciascuna quota, devono dare il dovuto, è frutto di una intesa e le intese non si cambiano unilateralmente», ha detto Calderoli.

Il Fondo di confine vale 80 milioni all'anno tra Trentino e Alto Adige ed è frutto dell'accordo di Milano firmato con lo Stato nel 2009. «I tempi sono cambiati, i nostri Comuni attendono risposte mentre i vicini hanno più risorse», aveva detto nelle scorse settimane l’assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi, sentendosi replicare dal presidente della Provincia di Belluno che «il fondo ci ha permesso di ridurre il gap infrastrutturale con progetti di interesse anche per Trento e Bolzano».

Ma Calderoli non ci sta: «I soldi continueranno ad essere versati. Credo che rispetto all utilizzo di quei fondi, di cui dovrò nominare il mio delegato, quindi il presidente dell'Odi, ci sia la necessità di fare interventi più strutturali che di semplice spesa e quindi progetti un po' più ampi e di lungo respiro». «I soldi assolutamente non si toccano - ha concluso - e poi abbiamo un grande evento sportivo da realizzare (le Olimpiadi invernali 2026, ndr) e credo che il miglior utilizzo di quelle risorse sia per il Veneto, la Lombardia, Bolzano e Trento».

















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