LA TRAGEDIA

Cade ultraleggero nel cremonese, due vittime: perde la vita paracadutista trentino

Alessandro Tovazzi, 41enne di Arco, indossava la tuta alare (foto Ansa)

LEGGI ANCHE: Un grande appassionato di sport estremi



CREMONA. Un velivolo utilizzato per il lancio di paracadutisti è precipitato attorno alle 10 nella frazione Livrasco del comune di Castel Verde, in provincia di Cremona, dopo aver preso fuoco.

Vittime Stefano Grisenti, il pilota, 54enne di San Secondo Parmense (Parma), e Alessandro Tovazzi, il paracadutista, 41enne di Arco di Trento. E' stato confermato che quest'ultimo indossava la tuta alare e proprio l'impatto in volo fra il trentino e l'ala del velivolo potrebbe aver causato la caduta. A bordo c'erano altri cinque paracadutisti ma si erano tutti già lanciati prima della tragedia.

 

L'ultraleggero a nove posti era decollato dall'Aero Club del Migliaro.

Le vittime sono state ritrovate nei campi, una nella carcassa bruciata del velivolo e l'altra ad un chilometro di distanza.

Sul posto l'ispettore inviato dall'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv).  Sarebbe stato l'urto tra il velivolo e il paracadutista trentino, sempre secondo la ricostruzione comunque al vaglio, a far perdere quota all'aereo sino alla caduta.













Ambiente&Percorsi

Primo piano

IL LIBRO

Pagine alla ricerca della coesistenza fra esseri umani e lupi

Nel volume "Io non ho paura del lupo" Tommaso d'Errico indaga un delicato rapporto fra le comunità il predatore che sta vivendo una fase di crescita: «Il dialogo tra noi e gli altri esseri viventi al tempo stesso una scelta coraggiosa e una grande occasione (forse l’ultima) per adeguarci ai mutamenti della nostra epoca e ritrovare un rapporto equilibrato e consapevole con l’ambiente»

LIBRO "Il lupo solitario": in Lessinia cercando lo sguardo di Slavc
FILM "Lungo il sentiero": sulle tracce dei lupi dolomitici