FASE 2

Bar, ristoranti e negozi: ecco tutte le misure di sicurezza in Trentino

Tavoli separati di un metro e più turni negli esercizi pubblici. Stop all'aereazione e distanziamento anche con transenne nei negozi



TRENTO. Elaborati i protocolli di sicurezza per commercio al dettaglio e all'ingrosso, ristorazione e bar. A definirli il comitato di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro della Provincia. Ecco le principali misure previste nei documenti.

Il protocollo ristorazione, oltre alle note previsioni del protocollo generale, si concentra sulla formazione degli operatori, sulla sanificazione degli ambienti e delle superfici a maggior contatto, sul lavaggio frequente delle mani, sulla necessaria riorganizzazione degli spazi e del lavoro. Ad esempio, nelle sale da pranzo, nei ristoranti e nei bar, i tavoli dovranno essere posizionati in modo che la distanza tra il dorso di una sedia e il dorso dell'altra sedia sia maggiore di 1 m e che i clienti che sono rivolti l'uno verso l'altro siano distanziati da almeno 1 metro, anche lateralmente. Opportuno sarà anche utilizzare posti a sedere sfalsati. Il distanziamento allo stesso tavolo non è necessario se i clienti sono conviventi.

Nell’organizzare l’attività il titolare dovrà definire la capienza massima di clienti negli spazi. Al fine di ottimizzare l’attività stessa, si potranno eventualmente organizzare più turni con più servizi. Per ora nessuna precisazione di numero massimo di persone per superficie, si è ritenuto infatti lasciare che i titolari possano valutare la capienza secondo la reale forma dei locali e degli arredi, garantendo i requisiti del distanziamento.

Per quanto riguarda il commercio, sempre in aggiunta alle ormai note questioni generali, si evidenziano gli aspetti relativi all'aerazione degli ambienti, disattivando rigorosamente le funzioni di ricircolo, garantendo i ricambi d'aria naturale, segnalando gli spazi e definendo il distanziamento anche tramite strisce a terra, cartelli o transenne, con la precisazione che deve essere garantito il distanziamento non solo tra i clienti, ma anche tra cliente e commessi. Nei casi dove questo non sia possibile, oltre a mascherine e guanti, si dovranno utilizzare anche occhiali o schermi facciali, oppure pareti distanziatrici come quelle in plexiglas. Si ricorda poi la disposizione del DPCM del 26 aprile scorso, che limita la presenza di un cliente e massimo due lavoratori per i piccoli esercizi commerciali fino a 40 mq.

Nei protocolli viene spiegata l'importanza dell'igiene, con informazioni pratiche e concrete di come usare alcool o candeggina opportunamente diluiti con acqua per le operazioni di sanificazione contro il Covid-19 e di come gestire correttamente i rifiuti. Il lavoro del comitato proseguirà la prossima settimana: in calendario vi sono i protocolli delle strutture ricettive e del turismo, dei servizi alla persona, degli studi professionali e una importante revisione del protocollo generale. E' stata anche considerata la necessità di approfondimenti sul tema della privacy nelle comunicazioni sulla salute dei lavoratori e sulla classificazione del rischio secondo le diverse tipologie di attività, con un addendum specifico per i servizi e gli uffici.













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