SANITA'

Centro andrologico di Arco, nel primo anno 800 visite e 43 interventi

La nuova struttura rientra in un più ampio progetto di potenziamento dell’ospedale



TRENTO. Quasi 800 prestazioni ambulatoriali e 43 interventi chirurgici realizzati. Stretta collaborazione con il centro di Procreazione medicalmente assistita e con la Società italiana di andrologia, di cui è centro di riferimento. È positivo il bilancio per il primo anno di attività del Centro andrologico di Arco, operativo da gennaio 2017. La nascita di un centro per lo studio e la cura delle patologie andrologiche ad Arco ha permesso anche di implementare le attività del Centro di procreazione medicalmente assistita, integrando le valutazioni diagnostiche e la terapia della componente maschile. In questo senso, l’avvio del nuovo centro andrologico rientra in un più ampio e strutturato progetto di potenziamento dell’ospedale di Arco.

Il Centro andrologico di Arco fa parte dell’Unità operativa multizonale di urologia ed è dotato di ambulatori specialistici per visite andrologiche, diagnostica strumentale e attività chirurgica per il trattamento delle patologie andrologiche. Nel 2017 sono state eseguite quasi 800 visite ambulatoriali: 463 visite andrologiche, 100 esami strumentali (doppler vascolari penieni ed ecografie peniene) e 181 applicazioni di trattamenti locali per patologie peniene. Sono stati 43 gli interventi, sia di chirurgia andrologica complessa, sia di chirurgia andrologica minore.

In accordo con il Centro di procreazione medicalmente assistita sono cominciati in autonomia i prelievi bioptici degli spermatozoi. Proficua anche la collaborazione con la Società italiana di andrologia con visite periodiche di specialisti provenienti da fuori provincia interessati a osservare le tecniche chirurgiche del Centro e ad apprendere le nuove evidenze nell’ambito dei trattamenti per il deficit erettile.

L’Azienda provinciale per i servizi sanitari negli ultimi anni ha investito molto, in termini di risorse umane e strumentali, sull’attività dell’Unità operativa multizonale di urologia. Diversi gli investimenti sia nella formazione dei professionisti sia nell’acquisto di apparecchiature sempre più sofisticate per essere al passo con l’evoluzione tecnologica e permettere trattamenti chirurgici sempre più attenti alla funzionalità dell’organo malato. Ad aprile Trento sarà sede del prossimo congresso della sezione triveneta della Società italiana di andrologia, a dimostrazione del lavoro realizzato in ambito andrologico e a riconoscimento dell’impegno quotidiano messo in campo dagli operatori.













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