cucina

A Monte San Pietro c'è la prima malga vegana

Chi l’ha detto che montagna debba fare per forza fare rima con speck e salsicce, gulasch e canederli? Anche in malga e nei rifugi la cucina pesante e grassa è ormai considerata out mentre erbe,...



Chi l’ha detto che montagna debba fare per forza fare rima con speck e salsicce, gulasch e canederli? Anche in malga e nei rifugi la cucina pesante e grassa è ormai considerata out mentre erbe, insalate e verdure trovano sempre più spazio in carta. Così non stupisce che nelle vicinanze del santuario della Madonna di Pietralba abbia trovato casa – e successo - la prima cucina vegetariana e vegana di malga dell’Alto Adige. Comodamente raggiungibile a piedi partendo dal parcheggio del santuario la malga Petersberg – Monte San Pietro - sorge sul promontorio opposto in splendida posizione con vista bucolica e romantica. Il comodo sentiero sterrato si percorre anche con il passeggino in poco più di mezz’ora.

Quella di Alexander Bisan, nove anni fa, è stata una scelta radicale. Banditi speck e grigliate, salumi e affettati, il 42enne ex elettrotecnico ha optato per una dieta salutista e rispettosa degli animali. Ha introdotto in malga attività didattiche e formative nell’ambito delle discipline naturali oltre a offerte di wellness nella natura. Poi c’è la cucina, saporita anche se priva di carne e fatta soprattutto di piatti unici. Crepes di grano saraceno con crema di fagioli e zucchine con insalata di pesto e erbe selvatiche, polpette di papate e miglio e verdure con un’insalata grande, canederli, gulasch di verdure, lasagna vegana di melanzane una buona carrellata di docili integrali e una piccola carta di vini biologici e vegani completano l’offerta per un costo sui 20 euro. Malga Monte San Pietro, Pietralba 5, Tel. 338.6870747. www.naturheit.it













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle