L'incidente

Cade con il parapendio e resta bloccato su un albero a 20 metri di altezza, salvo

Intervento del Soccorso alpino sul monte Lussari in Friuli: la pianta era esile e il quarantenne rischiava di cadere ma uno dei soccorritori più esperti si è arrampicato con cautela, lo ha recuperato e calato a terra in sicurezza

TARVISIO


TARVISIO. Un cittadino austriaco di 40 anni, di Villach, è rimasto accidentalmente bloccato con il proprio parapendio a circa venti metri di altezza, su un larice, mentre stava sorvolando la zona. E' stato salvato grazie a una delicata operazione dei tecnici della stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino, intervenuti assieme alla Guardia di finanza e alla presenza della polizia del Soccorso piste. L'allarme è scattato verso le 12 dalla Sores Fvg.

Lo sportivo si trovava sul versante nord del monte Lussari, poco sotto la strada che porta al santuario. L'uomo è rimasto sospeso su una pianta piuttosto esile: uno dei soccorritori più esperti si è arrampicato con cautela, assicurato dal basso con la corda e con l'ausilio di speciali ramponi, fino quasi alla cima della pianta. Agganciato il pilota alla corda, lo ha calato facendo sicurezza sulla pianta, portandolo in salvo al suolo e poi a propria volta è sceso.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle