«Paesaggio che vai»: venti cammini per fare comunità
Iniziativa di dodici fondazioni con Acri, obiettivo il miglioramento dell'accessibilità e dei servizi per i viandanti in questi percorsi italiani scelti sulla base del loro valore storico-culturale e paesaggistico
«Va istituita la Giornata nazionale dei cammini e del turismo lento»
Promuovere i cammini come spazi di partecipazione, sostenibilità e identità collettiva: è questo l'obiettivo di "Paesaggio che vai. Cammini d'Italia per fare comunità", la nuova iniziativa sperimentale che coniuga tutela del paesaggio e sviluppo locale, favorendo la collaborazione tra terzo settore e istituzioni locali.
Il progetto è realizzato congiuntamente da 12 fondazioni italiane, nell'ambito della commissione beni e attività culturali di Acri (l'associazione di fondazioni e casse di risparmio).
A partire dal censimento nazionale di Cammini d'Italia, partner dell'iniziativa, come rende noto la Fondazione con il Sud, sono stati individuati venti cammini sulla base del valore storico-culturale e paesaggistico dei percorsi, della capacità di coinvolgimento delle comunità e dell'accessibilità.
Ecco l'elenco: Cammino di Oropa della Pace, la via Francigena tra Valle di Susa e Toscana Nord, le Strade dei Forti e l'AltraVia in Piemonte; la Via dei Monti Cai La Spezia in Liguria, la Via dei Sensi, la Via dei Deci e il Cammino Tre Laghi in Lombardia; la Via del Sale, dalla Lombardia alla Liguria; la Via Vandelli, la Via del Fantini, la Bologna Montana Art Trail e la Romea Strata-Lungo la Nonantolana in Emilia Romagna; il Cammino di San Jacopo in Toscana; il Cammino del Salto nel Lazio; il Cammino di San Nilo nel Merkourion in Campania; il Cammino Minerario di Santa Barbara in Sardegna; il Cammino Materano tra la Basilicata e la Puglia; il Cammino di San Francesco di Paola e il Cammino Kalabria coast to coast in Calabria.
Le fondazioni aderenti all'iniziativa sostengono gli interventi (per i quali sono stati definiti progetti di circa 20 mila euro ciascuno) con una quota pari ad almeno la metà. La restante parte è cofinanziata dai cammini o con il contributo e la partecipazione del territorio e della comunità di riferimento, grazie alla collaborazione della piattaforma di crowdfunding Eppela.
«Paesaggio che vai» è una sperimentazione che mette al centro i cammini come patrimonio culturale e paesaggistico e come espressione delle comunità che li vivono e li attraversano. È anche un esempio concreto del valore dei progetti di sistema promossi da Acri», sottolinea Donatella Pieri, presidente della commissione beni e attività culturali di Acri.