la guida

Le meraviglie dei piccoli borghi d'Italia: c'è anche Palù del Fersina

L'obiettivo del volume edito da Repubblica e dedicato ai paesi scelti per un progetto nell'ambito del Pnrr, è creare uno strumento che permetta ai borghi di restare uniti per valorizzare le proprie bellezze e proporsi a un pubblico internazionale



Rinforzare la rete tra i Comuni, "creare uno strumento che permetta ai borghi di restare uniti per valorizzazione delle proprie bellezze e proporsi a un pubblico internazionale". È l'obiettivo, si spiega in una nota, del volume, in edicola dal 15 novembre, Piccoli Borghi d'Italia: le meraviglie di un mondo sconosciuto che le Guide di Repubblica dedicano ai 21 Borghi candidati dalle Regioni e finanziati dal ministero della cultura per un progetto nell'ambito del Pnrr.

Fra i paesi considerati c'è anche il suggestivo Palù del Fersina, situato in cima alla valle dei Mocheni, ai piedi di varie cime del Lagorai. 

La Provincia aveva individuato Palù nell'ambito del progetto denominato "La forza della minoranza: rinascita di un borgo di matrice germanica a sud delle Alpi" e incentrato sullo sviluppo dell'intero ambito della val dei Mocheni.

Il progetto mira a creare percorsi di sviluppo economico e di miglioramento della qualità della vita: sviluppo di un turismo culturale, scientifico e green; potenziamento di un'ospitalità diffusa; sviluppo del comparto agricolo pastorale; potenziamento della residenzialità; riqualificazione urbana; sostegno a forme di lavoro agile; promozione di una mobilità sostenibile e di moderne forme di digitalizzazione.

Le bellezze e le bontà di ogni borgo sono raccontate da una guida che attraversa le vie e i vicoli, la storia e le storie, le eredità del passato e gli slanci verso il futuro. E quindi tutte le destinazioni imperdibili, la cultura, 139 ristoranti, 71 luoghi del gusto, 72 dimore. E poi l'artigianato, i volti di chi valorizza le proprie radici sui territori, le possibilità offerte dai territori a chi ama lo sport. Nel volume anche le testimonianze di Reinhold Messner, Franco Arminio ed Elvira Seminara.

Rocca Calascio punta a diventare 'luce d'Abruzzo', mentre Sanza, in Campania, investe sul 'borgo dell'accoglienza". E se Castel del Giudice, in Molise, vuol essere 'centro di Ri-generazione', il Borgo Castello di Andora, Liguria, ambisce a "ricordare il passato per ricostruire il futuro". Sono solo alcuni dei 21 progetti candidati dalle Regioni e finanziati dal Ministero della Cultura nell'ambito di Attrattività dei Borghi, iniziativa finanziata tramite il Pnrr e destinata a sostenere lo sviluppo sociale ed economico di contesti territoriali più fragili, rigenerando e valorizzando il grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri italiani, integrando questi obiettivi con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento.

A beneficiare dei fondi sono Arvier (Valle d'Aosta), Elva (Piemonte), Livemmo (Pertica Alta, Lombardia), Borgo Castello di Gorizia (Friuli Venezia Giulia), Recoaro Terme (Veneto), Stelvio (Bolzano), Palù del Fersina (Trento), Campolo (Grizzana Morandi, Emilia-Romagna), Castelnuovo in Avane (Cavriglia, Toscana), Cesi (Terni, Umbria), Montalto delle Marche (Marche), Trevinano (Acquapendente, Lazio), Monticchio Bagni (Rionero in Vulture, Basilicata), Accadia (Puglia), Gerace (Calabria), A Cunziria (Vizzini, Sicilia) e Ulassai (Sardegna), oltre ai già citati Rocca Calascio, Castel Del Giudice, Sanza e Andora.

"Crediamo in questa Guida che, grazie alla sensibilità del Mic, riusciamo oggi a proporvi come strumento che possa far conoscere, mettere in rete, apprezzare ed amare 21 super borghi d'Italia, uno per regione, che hanno accettato la scommessa di dimostrare che la vita può ricominciare con altri ritmi, con altra energia, con altri servizi, con tecnologie avanzate che possano cancellare i ricordi di luoghi di incertezze, di miserie e di abbandono", spiega Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica.













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