ambiente

Fiemme Tremila all'opera per la sicurezza idraulica di Avisio e Travignolo

Con il progetto AcquaBosco la società benefit, attiva nel settore del legno, si è impegnata per la manutenzione di alcune porzioni dei torrenti, vicini allo stabilimento, con lo scopo di prevenire l’occlusione dei ponti e mitigare fenomeni di erosione in caso di forti piogge



La società benefit Fiemme Tremila, azienda specializzata nella produzione di superfici in legno salubri, comunica di aver lanciato il progetto AcquaBosco, per la manutenzione e la cura ambientale di alcune porzioni dei torrenti Avisio e Travignolo, vicini allo stabilimento di Predazzo.

«L’iniziativa - scrive la società - nasce per rispondere a un’esigenza concreta del luogo: la gestione della vegetazione lungo i corsi d’acqua, attività fondamentale per garantire la sicurezza idraulica, prevenire l’occlusione dei ponti e mitigare fenomeni di erosione, soprattutto in occasione di eventi meteorologici eccezionali.

Si tratta di interventi tradizionalmente gestiti dal Servizio bacini montani della Provincia, che tuttavia opera in funzione di molteplici priorità, non potendo intervenire in modo continuativo e sistematico, anche a causa di risorse umane limitate.

Fiemme Tremila si è quindi impegnata a sostenere direttamente queste operazioni, affidandole a una ditta boschiva specializzata. Il piano prevede una gestione articolata e selettiva della vegetazione perifluviale, evitando tagli indiscriminati e garantendo un equilibrio tra necessità di sicurezza e tutela ambientale».

Gli interventi, spiega l'azienda, saranno modulati per salvaguardare elementi essenziali come la stabilizzazione delle sponde, la presenza di microhabitat fondamentali per gli insetti, la fauna minore e le biodiversità, oltre alle condizioni di riproduzione e crescita dell’ittiofauna, particolarmente sensibili alle alterazioni dell’habitat.

«Il progetto di Fiemme Tremila – commenta Paolo Kovatsch, direttore dell’Ufficio Zona 3 del Servizio bacini montani – si inserisce in un contesto in cui la gestione della vegetazione lungo i corsi d’acqua è indispensabile per la mitigazione del rischio idraulico delle aree antropizzate.

Intervenire in modo periodico e specializzato nei tratti che attraversano il paese permette di ridurre il rischio di erosioni, ostruzioni e danneggiamenti alle infrastrutture, senza compromettere il valore ecologico delle fasce perifluviali».

«Questi luoghi sono le nostre radici – dice Marco Felicetti, ceo di Fiemme Tremila –.  Prenderci cura dei torrenti che attraversano Predazzo significa prenderci cura della nostra casa.

È un intervento che rispecchia i valori da cui Fiemme Tremila è nata: rispetto del paesaggio, attenzione al benessere delle persone e volontà di contribuire in modo attivo alla vita locale. AcquaBosco è un progetto che ci rende orgogliosi».













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