Dall'Alto Adige alla Sicilia: passeggiate nei giardini in fiore
A primavera giardini, orti botanici, roseti, serre e parchi regalano immersioni nel verde e tra i colori e i profumi: ecco alcune idee, dalle meraviglie delle isole Borromee sul lago Maggiore a "Lana in fiore" e ai giardini di Castel Trauttmansdorff, fino al cammino botanico di Agrigento
A primavera giardini, orti botanici, roseti, serre e parchi regalano passeggiate nel verde e tra i colori e i profumi, rigenerando il corpo e migliorando l'umore. Dalla Lombardia alla Sicilia, piccoli e grandi scrigni fioriti invitano a camminare e a visitare le residenze e le ville che li ospitano.
Il lago Maggiore si colora di germogli e profumi: da Pallanza, comune di Verbania, ci si imbarca per le isole Borromee, giardini di proprietà della famiglia Borromeo che dal Quattrocento vi ha le proprie residenze.
Sull'isola Bella si visitano i giardini terrazzati, abbelliti da statue e fontane barocche; qui, accompagnati dal robot RoBee, che risponde a qualsiasi curiosità, i visitatori possono entrare nelle sale del palazzo Borromeo. Sull'isola Madre si visitano i giardini botanici più antichi d'Italia con rare piante subtropicali, fiori e volatili esotici; si passeggia lungo viali ombreggiati e sotto pergolati ricoperti di glicini secolari fino al cinquecentesco palazzo Borromeo, con saloni riccamente arredati.
Fioriture e alberi secolari per una full immersion nella natura è la proposta dell'oasi di Parco Pallavicino, un giardino in cui vivono numerose specie di animali. Grande splendore anche per i Giardini Botanici di Villa Taranto, a Verbania che accolgono ogni anno migliaia di visitatori tra sentieri fioriti e rare specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Ovunque si diramano vialetti ben curati, labirinti e sentieri accessibili dove camminare; tante le aree picnic dove godersi una giornata tra natura e storia.
I Giardini della Venaria Reale, in Piemonte, sono un'esplosione di colori e di profumi con le fioriture dei ciliegi, dei peri e dei meli; tante le visite guidate e le attività legate alla natura, alle tradizioni e al benessere con passeggiate tra giardini all'inglese e all'italiana, fontane e giochi d'acqua dal gusto rococò.
Nei giardini del Castello di Govone, che fa parte del circuito delle Residenze Reali Sabaude, patrimonio Unesco, si possono ammirare 236 varietà di rose - tra cui le antiche Alba, Damascene e Galliche - nel giardino che ospita anche pergolati, aiuole e un gazebo.
Torna in Alto Adige la manifestazione "Lana in fiore", occasione unica per celebrare l'arrivo della primavera in un palcoscenico naturale fatto di meleti in fiore bianco-rosa, profumi intensi e tradizioni contadine ancora vive in una delle zone più suggestive della regione.
Imperdibile è una passeggiata nei giardini botanici di Castel Trauttmansdorff, che accolgono i visitatori con 350mila fiori primaverili e più di 90 varietà di camelie e tulipani colorati.
La Terrazza dei limoni offre il luogo ideale per rilassarsi e per respirare il dolce aroma degli agrumi che proviene anche dalla sottostante limonaia.
Le atmosfere giapponesi dell'hanami - la fioritura dei ciliegi - si trovano anche in Valtellina dove crescono i ciliegi selvatici con punti di osservazione privilegiati nei pressi dei centri abitati, a ridosso dei boschi e lungo gli antichi terrazzamenti che caratterizzano il paesaggio lombardo.
Anche gli alberi da frutto regalano fioriture bellissime, in particolare quelle bianco e rosa dei meli, che ogni primavera tingono il versante retico delle Alpi: questo scenario si può apprezzare lungo tutta la Strada del Vino, da Ardenno a Tirano, un itinerario di 67 km a mezza costa, percorribile a piedi, in bici o in auto, che attraversa frutteti e vigne e offre soste in agriturismi e cantine per degustare i prodotti locali.
Dalle fioriture di fondovalle ai fiori dei pascoli, la Valtellina offre un'esperienza diffusa e in continua evoluzione, dai crochi ai rododendri; le fioriture più tardive sono quelle dell'alta montagna: per ammirarle si sale a bordo del trenino del Bernina che parte da Tirano e viaggia con il paesaggio alpino primaverile che scorre fuori dal finestrino.
In alternativa si può percorrere la strada per l'Aprica e raggiungere la Riserva Naturale di Pian di Gembro. Qui la primavera si manifesta nelle fioriture del sottobosco: primule, crochi, rododendri e bucaneve animano un ambiente naturale incontaminato, lontano dai percorsi più frequentati. Proseguendo invece verso l'Alta Valtellina, il Parco dei Bagni di Bormio è il luogo ideale per passeggiare nella natura e osservare le fioriture tra maggio e giugno. Dominano il sottobosco le piante di erica, caratterizzate da piccoli fiori delicati, dalle tonalità che spaziano dal rosa tenue al lilla fino al porpora.
Il 16 e il 17 maggio, il Castello di Paderna a Pontenure ospita 'I Frutti del Castello', rassegna che celebra le specie floreali di ogni varietà, piante rare e primizie degli orti, arredi e creazioni artigianali originali. Nelle stesse giornate, 'Interno Verde' apre al pubblico i giardini nascosti di Piacenza, con visite guidate, laboratori creativi e installazioni artistiche.
Imperdibile è una passeggiata al roseto di Roma che ospita una collezione botanica unica, composta da rose provenienti da tutto il mondo. Il giardino, che domina il Circo Massimo, è diviso in due settori: quello più grande ospita 1.200 varietà di rose, tra botaniche, antiche e moderne, mentre quello più piccolo è destinato al concorso 'Premio Roma per le nuove varietà' che si svolge a maggio.
Una fitta rete di sentieri, muniti di segnaletica descrittiva delle diverse colture vegetali, accoglie i visitatori del Giardino botanico di Agrigento, dove sono presenti circa 20mila piante di oltre 300 colture ed essenze diverse, espressioni tipiche della macchia mediterranea. Oltre all'inestimabile patrimonio vegetale sono presenti anche pregevoli testimonianze archeologiche: grotte e caverne naturali visitabili, reperti fossili, e fenomeni calcarenitici di suggestiva bellezza.
All'interno del Giardino vi sono inoltre una serie di terrazze che sorgono su banchi in tufo, offrendo ai visitatori una vista panoramica su tutta la Valle dei Templi.