l'iniziativa

Cene solidali: il broccolo di Torbole e lo zafferano dell'Iran

L'ortaggio tradizionale del presidio Slow Food del Garda trentino protagonista di una serie di serate tra gennaio e febbraio, con i cuochi dell'Alleanza del mangiare lento. Il prossimo appuntamento il 29 gennaio all'osteria 17 di Pergine: verrà abbinato allo zafferano della comunità Slow Food dei produttori iraniani di Qa'en. Eventi successivi in febbraio a Sanzeno, Isera e Canezza

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Il broccolo di Torbole, presidio Slow Food del Garda trentino, diventa solidale. Non è solo il protagonista di una serie di serate che tra gennaio e febbraio impegneranno i cuochi dell'Alleanza del mangiare lento, ma è l'anello di collegamento anche culinario fra l'Italia e l'Iran.

Nel corso della seconda delle cinque cene in programma, il 29 gennaio all'osteria 17 di Pergine, verrà abbinato allo zafferano della comunità Slow Food dei produttori e co-produttori di Qa'en, in Iran.

Alla serata prenderà parte Ala Azadkia, portavoce della comunità, che racconterà questa esperienza di cooperazione e solidarietà internazionale, in un momento particolarmente difficile per il popolo iraniano.

"Un gesto che ribadisce come il cibo possa essere strumento di relazione, responsabilità e pace", informa una nota.

Gli chef proporranno la brassicacea gardesana assieme a produttori e vignaioli in cinque diverse osterie con l'obiettivo di servire "cibo buono, pulito e giusto dei territori" allo stesso modo supportare "le persone che lo producono, tutelando biodiversità ed ecosistemi".

"Il broccolo di Torbole - dichiara Paolo Betti, coordinatore in Trentino - è un ortaggio unico, coltivato nei mesi invernali in una stretta fascia di terra a ridosso del lago di Garda.

Salvato dalla scomparsa e valorizzato dalla comunità locale, oggi è Presidio Slow Food e simbolo di un'agricoltura profondamente legata al territorio".

Ad impegnarsi nella sua salvaguardia cinque realtà come le aziende agricole Luca Rigatti, Aldo Rosà, Matteo Briosi, Ghezzi e Planchenstainer, che si occupa della riproduzione dei semi.

La prima cena era in programma il 23 gennaio al ristorante Boivin di Levico Terme con la cucina di Riccardo Bosco.

In febbraio la rassegna proseguirà a Casa de' Gentili (12) a Sanzeno con Ivano Nicolodi il 12 febbraio, il 19 toccherà la locanda delle Tre Chiavi di Isera con Sergio Valentini e Annarita di Nunno e terminerà il 26 febbraio all'osteria Storica Morelli di Canezza con Fabio Ferro. 

   













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