Cammini d'Italia, 10 itinerari slow più cercati in Italia
Il portale ha elaborato una serie di dati chiave nella lettura dell'interesse italiano verso i cmmini: itinerari sempre più brevi, semplici e affrontabili in pochi giorni. cambia anche la stagionalità: cresce l'attenzione su autunno e inverno, soprattutto al Sud
Camminare per scoprire lentamente il territorio, attraversando montagne, borghi, campagne e tratti costieri. In occasione della Giornata del Camminare, in programma il 10 e l'11 ottobre, torna l'attenzione sui tanti itinerari che attraversano l'Italia e su un fenomeno turistico che è in continua crescita. A raccontarne gusti e tendenze è anche la classifica elaborata dal portale 'Cammini d'Italia', sulla base delle visualizzazioni registrate lo scorso anno.
Dalla selezione dei cammini emerge un dato che va oltre i singoli percorsi: i viaggiatori si orientano sempre più verso itinerari brevi, semplici da organizzare e affrontabili in pochi giorni. Cambia anche la stagionalità: cresce infatti l'interesse per gli itinerari percorribili in autunno e in inverno, soprattutto lungo le coste del Sud che offrono temperature più miti, minore affollamento e maggiore disponibilità nelle strutture ricettive. A conquistare il primo posto nella classifica dei cammini più ricercati nel 2025 c'è la Via del Sale, con 53.310 visualizzazioni. E' un itinerario di 87,2 km articolato in quattro tappe che parte da Varzi, in Lombardia, e raggiunge la costa ligure, a Portofino, attraversando anche Emilia-Romagna e Piemonte. Il percorso segue le antiche vie utilizzate per trasportare il sale prodotto a Genova verso la Pianura Padana e attraversa Appennini e vallate prima di affacciarsi sui panorami del mare. Il dislivello complessivo, circa 3 mila metri, richiede una buona preparazione fisica.
Al secondo posto in classifica si conferma il Cammino dei Borghi Silenti, in Umbria, con 37.595 visualizzazioni. Sono 90 km ad anello con partenza e arrivo a Tenaglie, sui Monti Amerini, percorribili in quattro o cinque tappe. Il percorso attraversa piccoli centri medievali come Baschi, Santa Restituta, Toscolano e Civitella del Lago. Nato nel 2020, il cammino ha conosciuto una rapida crescita di popolarità e rappresenta, con un discreto allenamento, anche una buona prima esperienza grazie a una logistica ben organizzata. Sul terzo gradino del podio, la Via degli Dei, per alcuni anni regina della classifica e ora ferma a 33.408 visualizzazioni. I suoi 130 km collegano Bologna e Firenze, da piazza Maggiore a piazza della Signoria, lungo sei tappe attraverso l'Appennino e seguendo in parte il tracciato dell'antica Flaminia Militare, risalente al 187 a.C. Lungo il cammino si possono ancora ammirare tratti di selciati romani e testimonianze di un passato ricco di storia; è importante pianificare con cura ogni tappa, poiché alcune superano i 30 km con dislivelli impegnativi, soprattutto nella seconda e nell'ultima parte del tragitto e, in caso di tempo non favorevole, può essere faticoso. Nel 2025 la Via degli Dei ha ottenuto anche un importante riconoscimento: è diventata il primo cammino al mondo certificato dal Global Sustainable Tourism Council per il rispetto di standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Quarto è il Cammino dei Tre Villaggi, nel Lazio, con 30.439 visualizzazioni.
È una proposta diversa dalle precedenti: appena 18 km nella Tuscia viterbese, divisibili in tre tappe e percorribili anche in una sola giornata. Si parte e si arriva a Villa San Giovanni in Tuscia, passando per Barbarano Romano e Blera tra antiche strade etrusche, boschi e pascoli. Questo micro-cammino si rivela perfetto per chi ha poco tempo, un piccolo budget o per chi è alle prime esperienze. Segue al quinto posto il Kalabria Coast to Coast, con 26.470 visualizzazioni: 55,3 km in tre tappe da Soverato a Pizzo, dallo Ionio al Tirreno, attraverso Preserre Calabre e borghi come Petrizzi, San Vito sullo Ionio e Monterosso Calabro. E' un percorso naturalistico tra distese di ulivi secolari, filari di vite, campi di grano e fichi d'india, boschi di castagni e faggi secolari, pittoresche pietre granitiche modellate dal tempo e la magnifica oasi naturalistica del lago Angitola. Al sesto posto sale invece il Cammino del Salento, 22.248 visualizzazioni, che viaggia da Lecce a Santa Maria di Leuca, 114 km in cinque tappe. È un percorso di scoperta che si snoda tra i borghi delle aree interne e la costa più a oriente dell'Italia abbracciando colori, sapori e identità diverse.
La classifica prosegue con la Rotta dei Due Mari, settima con 20.366 visualizzazioni, che in 136 km collega Polignano a Mare a Taranto; l'itinerario consegna alla regione un tracciato percorribile a piedi e in bici attraverso antiche strade fatte di storia, natura e popoli straordinari. Il Cammino del Gran Sasso è ottavo con 19.700 clic: offre un anello di 61 km e cinque tappe attraverso alcuni degli scenari più spettacolari dell'Abruzzo. Si parte da Fonte Cerreto, alla base della funivia del Gran Sasso nel territorio dell'Aquila, e nella prima tappa si arriva a Castel del Monte attraverso la piana di Campo Imperatore e del suggestivo Canyon dello Scoppaturo, set naturale di numerosi film; la seconda tappa va da Castel del Monte alla Rocca di Calascio, attraverso il Pianoro di San Marco e superando il Colle della Battaglia; la terza conduce dalla Rocca di Calascio a Santo Stefano di Sessanio, la quarta arriva fino a Barisciano, la quinta e ultima consente di tornare a Fonte Cerreto attraverso le pendici del Monte Ruzza, il rifugio di Montecristo e la cresta di Valle Fredda.
I tre Cammini di Oropa sono noni con 19.131 visualizzazioni: quello della Serra misura 62 km da Santhià al Santuario di Oropa ed è percorribile in 3 o 4 tappe, facilmente raggiungibile in treno, ed è adatto anche a chi affronta il primo cammino. Insieme alle varianti Canavesana e Orientale forma una rete di itinerari naturalistici e spirituali diretti al Santuario di Oropa. Il Cammino Minerario di Santa Barbara, in Sardegna, decimo con 17.522, rappresenta l'eccezione per dimensioni: circa 500 km e 30 tappe attraverso gli antichi territori minerari del sud-ovest dell'isola. Il cammino segue sentieri dei minatori, mulattiere e vecchie ferrovie, valorizzando il patrimonio storico, culturale, ambientale e sociale legato all'epopea mineraria sarda. Il percorso si sviluppa perlopiù su tracciati sterrati, mentre solo il 25% è su asfalto; è interamente segnalato e supportato da un'app gratuita.