Scuola

“Terrore in classe”, indagata una maestra elementare

A Torino una insegnante di 47 anni è finita nel registro degli indagati. Le “persone offese” sono 21 bimbi di una scuola elementare


Mauro Barletta


TORINO. Insulti, minacce, angherie. Andare a scuola, per i bimbi, era diventato un incubo. "Siete dei c...", "siete peggio dei disabili", "vi prendo a calci in c... così forte che vi spezzo l'osso sacro". E poi le spinte, gli strattoni, i rimproveri terribili per mancanze di poco conto, le umiliazioni: c'è chi ha dovuto mangiare per forza un cibo non gradito fino a vomitare, chi non ha potuto andare in bagno e se l'è fatta addosso.

Questo lo scenario tratteggiato dalla procura di Torino nel procedimento contro Laura P., 47 anni, insegnante alle primarie, accusata di maltrattamenti.

Non è la prima volta che la donna finisce sotto inchiesta. Nel 2011 e nel 2016 i procedimenti erano terminati con l'archiviazione. Questo nuovo fascicolo è approdato al giro di boa dell'avviso di chiusura indagini, l'atto che, nella sostanza, annuncia l'intenzione degli inquirenti di chiedere il rinvio a giudizio.

Laura P. fu messa agli arresti domiciliari dalla polizia municipale nell'aprile del 2019. Solo pochi mesi prima, a dicembre, aveva pubblicato su Facebook uno sfogo da cui trapelava quanto fosse consapevole della tempesta in arrivo: "Persone ignobili mi stanno calunniando e descrivendo come un mostro".

La difesa ha sempre parlato di severità d'altri tempi e di metodi educativi forse un po' rigorosi ma che mai, nella carriera della maestra, hanno sconfinato nel terreno del codice penale.

Il pm Giulia Rizzo è di parere diverso e, nel lungo capo d'accusa, snocciola un episodio dopo l'altro: il caso, per esempio, della bimba che, non avendo il permesso di andare in bagno, evacuò sul pavimento e fu costretta a pulire con la carta igienica al grido "non pensare che io raccolga le tue schifezze"; o del bimbo che fu buttato fuori di classe per un'ora perché gli tremavano le mani. Dislessia o intolleranze alimentari conclamate non erano un freno.

Ora sono 21 i piccoli alunni che sono considerati "persone offese". I fatti al vaglio del procedimento coprono un arco di tempo che va dal 2014, in un periodo in cui la maestra insegnava alla Alvaro-Gobetti, al 2018, quando era in servizio alla Leone Sinigaglia. I vertici di questo istituto scolastico sono finiti nei guai.

A novembre un rappresentante dei genitori segnalò i comportamenti dell'insegnante, ma nessuno prese provvedimenti: adesso per la direttrice, la vicaria e il responsabile di plesso sono state formulate ipotesi di omissione di atti d'ufficio, omessa denuncia e anche di concorso in maltrattamenti perché "pur essendo venuti a conoscenza dei fatti" non ne "impedivano la prosecuzione".













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle