I volontari ripuliscono il lago da un quintale di rifiuti e trovano una probabile specie aliena
Nella cornice di "Adopt rivers and lakes", frutto di una partnership tra Wwf Italia e Lidl Italia, sono stati battuti fondali e rive, in azione anche 12 subacquei e 8 apneisti. Rinvenuta anche una sorta di spugna, che potrebbe portare a 44 il numero delle specie aliene, ma si attende l'esito dell'analisi genetica
Alla prima uscita di “Adopt rivers and lakes” che era anche il primo appuntamento della partnership tra Wwf Italia e Lidl Italia, sono stati raccolti più di 100 chili di rifiuti.
Cento i volontari coinvolti con l’obiettivo della tutela degli ecosistemi di acqua dolce e ripulire, durante i mesi di settembre e ottobre, 50 fra tratti di fiumi e laghi, 8 fondali e 2 tratti di costa italiana.
In questo caso si è trattato delle rive e dei fondali di Desenzano.
In azione anche 12 subacquei e 8 apneisti che si sono immersi per bonificare in profondità e riportare alla luce i rifiuti sommersi nelle acque del porto cittadino.
“Adopt Rivers and Lakes”, è il progetto di Citizen Science del Panda che ha come obiettivo la tutela degli ecosistemi di acqua dolce attraverso iniziative organizzate di raccolta dei rifiuti, attività di monitoraggio scientifico e campagne di sensibilizzazione.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che fiumi e laghi sono vitali per la biodiversità, il clima, l’approvvigionamento idrico e l’economia dei territori, ma sono anche fra gli ecosistemi più degradati e trascurati: in Italia, più del 57% dei corsi d’acqua si trova in uno stato ecologico non buono.
Fra le principali minacce che rischiano di compromettere l’equilibrio di questi ecosistemi e con esso le funzioni ecologiche, ci sono l’inquinamento da plastiche e microplastiche, sostanze chimiche e barriere artificiali.
A Desenzano in quel quintale di rifiuti, c’erano 60 chili di metalli, 20 di plastica, 2 chilogrammi di lattine, 3 chilogrammi di mozziconi di sigarette, 10 di traccianti fognari, 10 chili di vetro e 5 di attrezzatura da pesca. In più pneumatici e altri materiali ingombranti, come un cestello della lavatrice, un trapano ed un candelabro.
Tra l’altro, durante le operazioni di raccolta nei fondali del porto è stata rinvenuta una sorta di spugna, probabilmente nuova per il lago di Garda.
Il ritrovamento, che potrebbe portare a 44 il numero delle specie aliene già presenti, sarà sottoposto ad analisi genetica dal Wwf per confermarne l’identificazione. L’iniziativa di ieri ha visto protagonisti i collaboratori di Lidl e i volontari Wwf insieme alla comunità locale e alle associazioni da anni impegnate nel presidio e nella tutela del patrimonio naturalistico e culturale di questo territorio: i subacquei del gruppo Talata Sub Desenzano e Tritone Sub, appartenenti alla Community del Wwf Sub, i volontari dell’Oa Bergamo-Brescia del Wwf Italia, la Lega Navale di Desenzano del Garda e l’Associazione Culturale Valtenesi, con il prezioso supporto della Guardia Costiera.
Spiega il Wwf: «La scelta del Lago di Garda come luogo simbolico per il lancio della partnership risponde a queste considerazioni. Il più grande lago d’Italia, infatti, rappresenta una risorsa fondamentale per le comunità locali, l’agricoltura, il turismo e la biodiversità.
Un ecosistema unico che attira appassionati di natura e turisti da tutto il mondo e che ospita anche un salmonide endemico purtroppo a rischio estinzione come il carpione del Garda che, insieme ad altre specie quali alborella, luccio, cavedano, barbo comune, anguilla, tinca, compone un’ittiofauna di estremo pregio che è indispensabile tutelare.
Questa straordinaria ricchezza, già segnata dalle grandi trasformazioni avvenute dal dopoguerra in poi (costruzione della diga, canale scolmatore dall’Adige), è oggi sottoposta a nuove e crescenti pressioni ambientali: dalla perdita di habitat naturali, all’aumento della temperatura delle acque e alla diffusione di specie aliene invasive, fino agli impatti dell’inquinamento da plastica e degli scarichi fognari, che andrebbero attenzionati e adeguati soprattutto per assicurare una corretta separazione delle acque nere dalle acque bianche. Tutto ciò rende urgente un impegno condiviso, come quello di Adopt Rivers and Lakes».