desenzano

I volontari ripuliscono il lago da un quintale di rifiuti e trovano una probabile specie aliena

Nella cornice di "Adopt rivers and lakes", frutto di una partnership tra Wwf Italia e Lidl Italia, sono stati battuti fondali e rive, in azione anche 12 subacquei e 8 apneisti. Rinvenuta anche una sorta di spugna, che potrebbe portare a 44 il numero delle specie aliene, ma si attende l'esito dell'analisi genetica


Daniele Peretti
DESENZANO


Alla prima uscita di “Adopt rivers and lakes” che era anche il primo appuntamento della partnership tra Wwf Italia e Lidl Italia, sono stati raccolti più di 100 chili di rifiuti.

Cento i volontari coinvolti con l’obiettivo della tutela degli ecosistemi di acqua dolce e ripulire, durante i mesi di settembre e ottobre, 50 fra tratti di fiumi e laghi, 8 fondali e 2 tratti di costa italiana.

In questo caso si è trattato delle rive e dei fondali di Desenzano.

In azione anche 12 subacquei e 8 apneisti che si sono immersi per bonificare in profondità e riportare alla luce i rifiuti sommersi nelle acque del porto cittadino. 

“Adopt Rivers and Lakes”, è il progetto di Citizen Science del Panda che ha come obiettivo la tutela degli ecosistemi di acqua dolce attraverso iniziative organizzate di raccolta dei rifiuti, attività di monitoraggio scientifico e campagne di sensibilizzazione.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che fiumi e laghi sono vitali per la biodiversità, il clima, l’approvvigionamento idrico e l’economia dei territori, ma sono anche fra gli ecosistemi più degradati e trascurati: in Italia, più del 57% dei corsi d’acqua si trova in uno stato ecologico non buono.

Fra le principali minacce che rischiano di compromettere l’equilibrio di questi ecosistemi e con esso le funzioni ecologiche, ci sono l’inquinamento da plastiche e microplastiche, sostanze chimiche e barriere artificiali.

A Desenzano in quel quintale di rifiuti, c’erano 60 chili di metalli, 20 di plastica, 2 chilogrammi di lattine, 3 chilogrammi di mozziconi di sigarette, 10  di traccianti fognari, 10 chili di vetro e 5  di attrezzatura da pesca. In più pneumatici e altri materiali ingombranti, come un cestello della lavatrice, un trapano ed un candelabro.

Tra l’altro, durante le operazioni di raccolta nei fondali del porto è stata rinvenuta una sorta di spugna, probabilmente nuova per il lago di Garda.

Il ritrovamento, che potrebbe portare a 44 il numero delle specie aliene già presenti, sarà sottoposto ad analisi genetica dal Wwf per confermarne l’identificazione. L’iniziativa di ieri ha visto protagonisti i collaboratori di Lidl e i volontari Wwf insieme alla comunità locale e alle associazioni da anni impegnate nel presidio e nella tutela del patrimonio naturalistico e culturale di questo territorio: i subacquei del gruppo Talata Sub Desenzano e Tritone Sub, appartenenti alla Community del Wwf Sub, i volontari dell’Oa Bergamo-Brescia del Wwf Italia, la Lega Navale di Desenzano del Garda e l’Associazione Culturale Valtenesi, con il prezioso supporto della Guardia Costiera.

Spiega il Wwf: «La scelta del Lago di Garda come luogo simbolico per il lancio della partnership risponde a queste considerazioni. Il più grande lago d’Italia, infatti, rappresenta una risorsa fondamentale per le comunità locali, l’agricoltura, il turismo e la biodiversità.

Un ecosistema unico che attira appassionati di natura e turisti da tutto il mondo e che ospita anche un salmonide endemico purtroppo a rischio estinzione come il carpione del Garda che, insieme ad altre specie quali alborella, luccio, cavedano, barbo comune, anguilla, tinca, compone un’ittiofauna di estremo pregio che è indispensabile tutelare.

Questa straordinaria ricchezza, già segnata dalle grandi trasformazioni avvenute dal dopoguerra in poi (costruzione della diga, canale scolmatore dall’Adige), è oggi sottoposta a nuove e crescenti pressioni ambientali: dalla perdita di habitat naturali, all’aumento della temperatura delle acque e alla diffusione di specie aliene invasive, fino agli impatti dell’inquinamento da plastica e degli scarichi fognari, che andrebbero attenzionati e adeguati soprattutto per assicurare una corretta separazione delle acque nere dalle acque bianche. Tutto ciò rende urgente un impegno condiviso, come quello di Adopt Rivers and Lakes». 













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