ambiente

Copernicus: emissioni record quest'estate spinte dagli incendi in Spagna

Secondo l'analisi sono le più alte dall'inizio delle rilevazioni che coprono gli ultimi 23 anni. Oltre agli incendi boschivi, incluso il trasporto di fumo a lungo raggio dal Canada, l'inquinamento da ozono e le intrusioni di polvere sahariana hanno contribuito a un'estate molto intensa



Emissioni record di carbonio in Europa e Regno unito spinte dagli incendi di quest'estate soprattutto nella penisola iberica Secondo l'analisi del Copernicus Atmosphere Monitoring Service sono le più alte dall'inizio delle rilevazioni che coprono gli ultimi 23 anni.

Oltre agli incendi boschivi, incluso il trasporto di fumo a lungo raggio dal Canada, l'inquinamento da ozono e le intrusioni di polvere sahariana hanno contribuito a un'estate molto intensa per quanto riguarda il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico.

 

Secondo i dati gli incendi boschivi in Europa nel 2025 hanno rilasciato 12,9 megatonnellate di carbonio, superando il precedente massimo annuale di 11,4 megatonnellate di carbonio registrato nel 2003 e nel 2017.

Il principale fattore determinante del significativo aumento delle emissioni di incendi boschivi in ;;Europa sono stati gli incendi nella Penisola Iberica a metà agosto.

Turchia, Cipro e alcuni paesi balcanici hanno registrato incendi significativi all'inizio della stagione.

"Dato il potenziale rischio che queste emissioni rappresentano per la qualità dell'aria a livello locale e transfrontaliero in termini di esposizione a particolato fine e altri inquinanti, è fondamentale continuare a monitorare questi eventi a livello globale e utilizzare i dati risultanti per sviluppare migliori strategie di mitigazione e adattamento", ha detto Laurence Rouil, Direttore del Copernicus Atmosphere Monitoring Service.

Il fenomeno degli incendi è proseguito a settembre in Canada e l'estate del 2025 ha visto anche episodi di trasporto di polvere sahariana insolitamente frequenti e intensi.

Copernicus ricorda anche che le ondate di calore in Europa durante l'estate del 2025 hanno aumentato le concentrazioni di ozono al di sopra dei livelli normativi nella maggior parte del continente.

Concentrazioni elevate di ozono sono state osservate piuttosto presto nella stagione, a giugno, con altri picchi in coincidenza con le principali ondate di calore a metà giugno, inizio luglio e inizio agosto. 













Ambiente&Percorsi

IL TEMA

Città ai raggi X: ecco la mappa del sottosuolo per ridurre i rischi di disastri

Ispra ha reso disponibile online la «carta d’identità geologica» delle aree urbane: un valore unico internazionale per misurare la fragilità derivante dall'analisi di vari fattori, compresi clima e attività umane. Nella lista dei capoluoghi regionali italiani, Trento risulta il meno a rischio, con 94 punti, nella zona bassa anche Bolzano (144), al vertice opposto Napoli a quota 359 e Genova (304)

SICUREZZA

Trento, 60 anni fa l'alluvione: nuovi opuscoli per affrontare un'eventuale emergenza

E se l’Adige esondasse un'altra volta? Per la settimana della Protezione civile il Comune presenta cartografie e altre informazioni, in formati e modalità diverse, rivolte alla cittadinanza per far conoscere i comportamenti da adottare e quelli da evitare. 
I materiali saranno illustrati e distribuiti durante iniziative che si terranno al parco delle Albere, sabato 17 e domenica 18 ottobre

Primo piano

LIBRO

«Linee di cresta», idee sulla vita umana nelle terre alte

La montagna come laboratorio è lo scenario proposto dalle ricercatrici Liria Veronesi e Valentina Chizzola della fondazione trentina Demarchi, insieme allo studioso Paolo Costa della Fbk. La morfologia montana elabora nuovi modi di abitare: pratiche e sperimentazioni di innovazione sociale, welfare di comunità e gestione condivisa del territorio

Assalto alle Dolomiti: l'overtourism asiatico spinto da tv e social
Dolomiti e turismo: Messner propone un sistema a numero chiuso

ALTO ADIGE

Impianti di risalita, aumentano i passeggeri d'estate

La bella stagione registra numeri sempre più importanti, in qualche zona si è già raggiunto il pareggio nel rapporto con l'inverno, tradizionalmente il periodo più intenso. Lo confermano i riscontri che l'Associazione esercenti funiviari sta ricevendo in questi giorni dai propri soci. Alla 3 Zinnen Spa, per esempio, si stima un aumento del fatturato del 5,5%