I virus trovati nelle acque reflue spia di epidemie



<p>I virus trovati nelle acque reflue delle città possono anticipare le future epidemie, in particolare per quanto riguarda gli enterovirus, il genere a cui appartiene anche SarsCoV2. Lo studio italiano guidato dall’Università di Milano ha dimostrato che questo strumento si è rivelato estremamente preciso anche per la pandemia di Covid-19, anticipando di circa 2 mesi l’aumento dei contagi nella popolazione. Alla ricerca, <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048969723051641">pubblicata </a>sulla rivista Science of The Total Environment, hanno collaborato anche l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Regione Lombardia.<br /><br />“La messa in campo di questo nuovo approccio di sorveglianza degli enterovirus permette di ricavare dati epidemiologici fondamentali in assenza di sistemi di sorveglianza clinica – afferma Laura Pellegrinelli, che ha guidato lo studio – confermando che l’epidemiologia delle acque reflue sarà uno strumento potente per la sorveglianza di future epidemie”.<br /><br />Tra marzo 2020 e dicembre 2022, i ricercatori hanno raccolto campioni di acque reflue dell’area metropolitana milanese, misurando la concentrazione degli enterovirus: i risultati mostrano che i picchi nella concentrazione dei virus sono stati rilevati subito dopo la rimozione delle restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19. Inoltre, questi aumenti nelle concentrazioni hanno anticipato di circa 2 mesi l’aumento dei casi che si è verificato nella popolazione. Lo studio ha dunque evidenziato gli effetti delle misure di contenimento adottate per contrastare la diffusione di Sars-CoV-2 e ha permesso di confermare che le persone infette possono espellere grandi quantità di virus con le feci anche in completa assenza di sintomi.</p>









Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale



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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle