Trento Calcio, un’agonia da 43 paganti

Quest’anno in Eccellenza mai più di 300 spettatori: una parte dei tifosi l’hanno “tradito” per l’Aquila Basket


di Daniele Loss


TRENTO. 17 giugno 2012: al Briamasco accorrono 2mila spettatori (forse anche di più) per assistere a Trento – Vallesturla, gara di ritorno della finale playoff. 23 marzo 2014: i presenti sulle tribune dello stadio per la sfida tra i gialloblù e il Bozner sono poco meno di un centinaio di cui solamente 43 paganti. Sì, nessun refuso, il numero è proprio quello e il concetto è chiarissimo: a vedere le partite del Trento non ci va più nessuno. E, ormai, questo avviene da mesi: in questa stagione difficilmente il numero degli spettatori ha raggiunto quota 300, anche in occasione delle sfide particolarmente sentite contro avversarie trentine.

Qualche temerario resiste e, nonostante le vicissitudini societarie e una squadra di livello assai mediocre, dedica ancora alcune ore della propria domenica alla squadra gialloblù ma, con il passare delle settimane, sono sempre meno i trentini che scelgono di pagare per assistere ad uno spettacolo sportivo desolante in un contesto altrettanto triste.

Domenica, come detto, tra accreditati (genitori, mogli, fidanzate e altri parenti) e spettatori paganti (compresi, però, i tifosi della squadra avversaria: quelli arrivati dalla vicina Bolzano erano parecchi), non si è riusciti ad arrivare a 100 presenti.

I percorsi, i trascorsi e il livello raggiunto negli anni dalle altre realtà sportive della città, leggasi ovviamente Diatec Trentino e Aquila Basket, sono talmente diversi da quelli del Trento Calcio che rendono impossibile qualsiasi paragone. Anzi, un filo conduttore, seppur sottile, che lega la pallacanestro al calcio nella nostra città c'è ed è rappresentato da una parte della tifoseria bianconera, coloro che hanno scelto di abbandonare il Briamasco e di frequentare le tribune del PalaTrento per sostenere la squadra di Buscaglia. Ma non solo, perché i supporters dell'Aquila sono numerosi e “caldi” anche quando si parla di trasferte e, non a caso, sei di loro sabato partiranno alla volta della Sicilia per seguire la squadra sino a Capo d'Orlando.

E se Aquila Trento e Diatec Trentino riscuotono ancora successo (nessun paragone, lo ripetiamo, ma è un dato di fatto), i tifosi del Trento, anche gli ultras che popolavano la tribuna Sud e negli anni hanno seguito la squadra lungo la penisola, hanno detto “basta” perché, come più volte dichiarato, con questa dirigenza non hanno nulla da spartire.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: 43 paganti al Briamasco, nemmeno cento spettatori presenti ad una partita della squadra della città. Cosa che non accade nemmeno, con tutto il rispetto, in Seconda Categoria.

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