Rally

Per i trentini è stato comunque un San Martino da incorniciare

Daprà 11esimo assoluto nel Wrc, Tiziano Nerobutto secondo nell’Historique 



SAN MARTINO DI CASTROZZA. Alla fine sul gradino più alto del podio sale sempre il migliore. Non si vince mai per caso il Rallye San Martino, anche quando cause esterne (Covid-19) e interne (intoppo organizzativo) hanno accorciato una sfida che resta meravigliosa soprattutto nelle parole dei suoi protagonisti. L’edizione 2020 va in archivio con le firme del bresciano Luca Pedersoli (Citroen Ds3) nella prova valida per il Campionato Italiano Wrc e del vicentino Paolo Nodari (Porsche Carrera Rs) nell’Historique. Due gare intrecciate e diverse: un solo “Manghen” per le auto vintage, una sola “Val Malene” per le moderne. Pedersoli, ben assistito da Anna Tomasi, è partito forte e poi ha gestito un margine di sicurezza, lasciando ai rivali la pressione di cercare il limite per arrivargli vicino. Nodari, con il figlio Giulio, ha raccolto quanto seminato l’anno scorso con una Bmw M3, costretto al ritiro da leader di classifica. Ancora secondo Tiziano Nerobutto (Opel Ascona), che pareva finalmente avviarsi all’agognato trionfo: «Ce la giocavamo in quattro, siamo stati battuti di 1”6, va bene così. Ho vinto il mio raggruppamento e ricordato degnamente l’amico Pio Nicolini». Sfortunato Lorenzo Delladio (Porsche Carrera Rs), nono al traguardo. «Rotta la pompa dei freni posteriori in salita sul Manghen, torneremo fiduciosi il prossimo anno».

Esperienza indimenticabile per Giorgio De Tisi, battistrada con una Fiesta WRC Plus. «Non è stato facile gestire un mostro da 400 cavalli, però mi sono divertito senza fare un graffio alla vettura». Soddisfatto il figlio Pietro (Skoda Fabia R5) all’esordio nei rally, primo degli under-25 e 18. assoluto. Ancora primo dei trentini Matteo Daprà (Hyundai i20 R5): «Ho sbagliato le gomme nel giro iniziale di prove, ho pagato 10” per start anticipato, ho preso un tempo imposto per incidente sul Manghen e mi sono girato sulla Val Malene. L’11esimo assoluto? Da incorniciare». Ventunesimo assoluto, primato in Classe A7 per Manuel Orler (Renault Clio Williams). Duello per il terzo gradino del podio di R2B tra Fabio Farina (Peugeot 208, 3°) e Daniele Casagrande (Renault Twingo 4°). Il navigatore primierotto Daniel Taufer, alle note di Luca Fiorenti con la Clio R3, ha vinto la Classe R3C nonostante le noie ai freni, a un semiasse e infine al cambio. 













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle