Jack e Fabri, che festa con l’oro al collo
PYEONGCHANG (COREA DEL SUD). Una festa attesa da otto anni. Nella Medals Plaza di PyeongChang, avvolta da una coltre improvvisa di nebbia, è tornato a splendere il tricolore italiano: merito di...
PYEONGCHANG (COREA DEL SUD). Una festa attesa da otto anni. Nella Medals Plaza di PyeongChang, avvolta da una coltre improvvisa di nebbia, è tornato a splendere il tricolore italiano: merito di Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal, premiati nella serata sudcoreana per il trionfo in gigante. Incontenibile la gioia sul podio di Jack e Fabri, i due amici trentini che hanno vinto una medaglia per metallo in questa Paralimpiade, e che ancora possono aumentare il bottino con lo slalom conclusivo di domani (ore 1.30-06.00). Emozionato come loro, se non persino di più, era anche Luca Pancalli, che ha potuto assaporare il momento nel migliore dei modi, avendo l’onore di premiarli e di mettergli al collo la medaglia d’oro. «In quel momento ho ripensato a quando ero un atleta della loro età – ha commentato il presidente del Comitato Italiano Paralimpico –. Sono sicuro che anche loro ricorderanno questi attimi indelebili per tutta la vita e più bella ancora della loro medaglia è la loro amicizia».
«Ho solo 19 anni e voglio fare ancora l’atleta per tanto tempo e se Fabri vorrà potrà continuare a farmi da guida, ma non voglio obbligarlo», ha detto Bertagnolli. La risposta di Casal: «Ognuno è libero di scegliere il proprio cammino, ma che io vorrei continuare a fare la guida di Jack».