E alla fine il Mori rompe l’equilibrio
Contro l’Alense, che fino a due giornate fa lo tallonava, soffre ma vince 3 a 2 con il gol vittoria al terzo minuto di recupero
MORI. Scoppiettante responso nel derby lagarino di Promozione, col Mori Santo Stefano che nel recupero ha la meglio sull'Alense e torna a respirare nelle zone alte di classifica. Su un campo reso molto scivoloso dalla pioggia, ma dal fondo veloce, i tricolori moriani sono partiti forte con buone incursioni lungo le corsie laterali dalle quali pervenivano in area dei cross sui quali Canali e Bonilla a turno hanno tentato di sorprendere Robol con alcnune conclusioni neutralizzate dall'estremo alense. È il caso del 15' quando un traversone trova Cerda pronto alla conclusione, o al 19' un bolide di Canali respinto da Robol.Tuttavia al 26’ un'azione manovrata degli ospiti portava in area parecchi biancocelesti con Bonilla pronto al cross sul quale di testa s'avvitava il bomber Moscatelli che faceva secco, con un preciso tocco, Robol. Non passavano che sessanta secondi e i padroni di casa pareggiavano il conto: un lungo traversone da destra era calamitato di testa da Nicola Dal Fiume che da sotto misura gonfiava il sacco. Nel corso della prima frazione s'assisteva a un continuo botta e risposta.
A inizio ripresa il Mori passava a condurre con l'ex Canali che tutto solo al centro dell' area avversaria realizzava con un velenoso diagonale. A quel punto l'Alense si riportava avanti e al quarto d'ora impattava su rigore, quando Moscatelli veniva atterrato in area da Addeo. Il conseguente penalty calciato dallo stesso attaccante non lasciava scampo all'estremo tentativo di Robol. Quando tutto sembrava scritto e parecchi tentativi di Pedrotti al 33' o di Canali al 38' non avevano dato frutti, e tutti pensavano alla doccia ristoratrice, nel terzo minuto dei cinque di recupero decretati dall'arbitro Carpentari, direttamente dall'angolo batturo dal nuovo entrato Simonini la sfera perveniva in piena area ospite dove ancora Canali timbrava doppietta, e senza esultare, consegnava la vittoria alla sua squadra.
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