Dal Fabbro e Malsiner, lampi azzurri a Lahti 

Mondiali Juniores: il friuliano è d’oro nella 30 km di fondo, la gardenese bronzo nel salto speciale



LAHTI (FINLANDIA). Una giornata trionfale, per lo sci nordico azzurro, ai Mondiali Juniores di Lahti. Cominciata addirittura con la medaglia d’oro del friulano Luca Del Fabbro nella 30 km mass start in tecnica classica. E culminata, almeno per i colori regionali, con quella di bronzo di Lara Malsiner nel salto con gli sci.

Il 19enne friulano delle Fiamme Gialle ha trionfato nella gara più massacrante, la mass start di 30 km in tecnica classica, regalando così la prima medaglia dell’edizione finlandese all'Italia. Del Fabbro ha condotto una gara di un’intelligenza straordinaria, restando dal primo all'ultimo chilometro nelle posizioni di vertice del gruppo. Che si è via via assottigliato naturalmente. Così sono arrivati in quattro a giocarsi il titolo mondiale e l’azzurro è stato formidabile nel piazzare la zampata finale in volata, battendo il norvegese Haavard Moseby, lo svizzero Cyril Faehndrich e infine lo statunitense Gus Schumacher, fuori dal podio. Gli altri due azzurri, Chanoine e Bernardi, hanno chiuso rispettivamente al 30esimo e al 47esimo posto.

Frida Karlsson fa collezione di medaglie d’oro ai Mondiali juniores. La svedese classe 1999, è già al secondo successo in tre giorni a Lahti: l’atleta scandinava si è presa prima la 5 km in tecnica libera e poi ha nettamente dominato la mass start di 15 km in tecnica classica. Argento alla norvegese Helene Marie Fossesholm, bronzo alla finlandese Anita Korva.

Per quanto riguarda le azzurre, Laura Colombo è stata la migliore classificandosi al 49esimo posto con un ritardo di 6’50”. Appena dietro di lei, staccata di circa 6 secondi, Noemi Glarey, 50esima. Rebecca Bergagnin si è ritirata.

La seconda medaglia azzurra è arrivata dal salto con gli sci femminile. Lara Malsiner conquista un bellissimo bronzo e si iscrive alla ristretta lista delle cinque atlete italiane capaci di realizzare lo stesso risultato nella storia: Elena Runggaldier, Lisa Demetz, Evelyn Insam e sua sorella Manuela, prima di lei. Un bronzo che proietta la 18enne azzurra in alto nelle classifiche internazionali, e che pure lascia un po’ di rammarico visto che Lara è riuscita a staccare il salto più lungo di tutte le atlete in gara con 95,5 metri, nella serie finale. Purtroppo Lara non è stata perfetta nell’appoggio del telemark e la giuria l’ha penalizzata, togliendole qualche punto che sarebbe valso un metallo ancora più prezioso. L'oro e l'argento vanno alle russe Anna Shpyneva, con 253,1 punti, e Lidiia Iakovleva, con 252,4. Lara Malsiner è a 249,9.













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