Argentario travolto dal Pav Udine in un’ora e pochi spiccioli
PORDENONE. Semaforo rosso in terra friulana per l’Argentario Progetto VolLei che, dopo il brillante esordio casalingo contro Bedizzole, viene travolto dalla Pav Udine, che non fa sconti alla truppa...
PORDENONE. Semaforo rosso in terra friulana per l’Argentario Progetto VolLei che, dopo il brillante esordio casalingo contro Bedizzole, viene travolto dalla Pav Udine, che non fa sconti alla truppa guidata da Maurizio Moretti: in un’ora e dodici minuti la formazione di casa rifila un sonoro 3 a 0 alle trentine, che perdono il primo set ai vantaggio, restano in partita sino alla fine anche nel secondo ma crollano nel terzo con Udine (che gioca le gare casalinghe al “PalaGallini” di Pordenone) che vola a più dieci e poi chiude con un impietoso 25 a 12 che non rende merito alla prova coraggiosa fornita dal team della collina.
L’avvio di partita è equilibrato (8-6) con Bonafini e compagne che non perdono mai la scia delle avversarie (16-13). Con soli tre punti di divario fra le due formazioni, il set si trascina verso il finale (21-18), ma premia le padroni di casa capaci di chiudere caparbiamente la frazione con il punteggio di 26-24 grazie a qualche difesa di spessore.
Parte bene invece il secondo periodo per le trentine, che si portano subito avanti (5 a 8) e poi riescono addirittura a portare il “plus” a cinque. Ed è proprio questo il momento chiave della partita, perché le friulane recuperano le forze, battono e difendono fortissimo alzando i giri del motore e risalgono punto dopo punto fino al momentaneo più uno (21 a 20). Nel finale il team di Moretto non mette più a terra alcun pallone e la squadra di capitan Lugli chiude sul 25 a 20.
Il terzo periodo parte con il piede sbagliato e la squadra ospite si trova subito sotto (8-3). Il coach marchigiano dell’Argentario opta per la scossa e schiera Andreon, Paoli, Ragni e Malesardi. La musica però non cambia e le friulane allungano fino al più dieci (16 a 6) e, di fatto, mettono in ghiaccio il risultato, chiudendo 25 a 12. (d.l.)