Calcio

Alfredo D’Antimo dal Levico Terme approda al Chievo

Bella soddisfazione per il giovane e per la società valsuganotta



TRENTO. Alfredo D’Antimo approda al Chievo Verona. Per capire se il giovane calciatore valsuganotto, cresciuto nel settore giovanile del Levico Terme, diventerà uno di quelli che “ce l’hanno fatta” bisognerà attendere ancora qualche anno ma, intanto, per lui si sono aperte le porte di uno dei settori giovanili più importanti del Nord Italia. Classe 2004, D’Antimo è stato visionato più e più volte nel corso della scorsa stagione da parte degli osservatori del club scaligero nel corso degli stage organizzati dal Chievo Verona a cui il 13enne levicense ha preso parte. Dopo un’attenta valutazione, i responsabili tecnici del settore giovanile gialloblù (cambierà, decisamente, il livello ma i colori resteranno gli stessi) hanno deciso che sì, il ragazzo meritava una chance (e che opportunità!): D’Antimo si è già aggregato alla squadra Giovanissimi, con la quale si allenerà e disputerà le gare ufficiali. Per il calcio regionale si tratta di una “due giorni” assolutamente speciale: giovedì il passaggio ufficiale del 16enne Lorenzo Sgarbi dall’Alto Adige alla “Primavera” del Napoli (per lui prestito biennale con riscatto, già fissato, in favore della società partenopea) e ora la notizia dell’approdo al Chievo Verona di D’Antimo. A Levico è ovvia ed enorme la soddisfazione da parte della società termale che vede così un proprio tesserato (ormai ex) raggiungere il settore giovanile di una della realtà calcistiche più importanti della penisola. Prima di lui altri ci erano riusciti: un mese fa è toccato a Martina Tomaselli, anch’essa cresciuta nel vivaio gialloblù, è approdata al Brescia Femminile, società che milita nel massimo campionato “in rosa” d’Italia. (d.l.)













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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