Paralimpiadi

È Rosa il cuore dell’Italia dell’hockey 

Il lavisano, difensore col vizio del gol, è uno degli azzurri più forti. Ecco la sua storia, dall’incidente ai Giochi


di Maurizio Di Giangiacomo


Forse all’Italia dello sledge hockey non basterà nemmeno il cuore grande di Gianluigi “Gigi” Rosa, giovedì alle 12, nella semifinale paralimpica che a PyeongChang la opporrà agli Stati Uniti già medaglia d’oro a Salt Lake City, Vancouver e 4 anni fa a Sochi nonché bronzo a Torino. La finale per il bronzo (sabato alle 4 del mattino) tra gli azzurri e la Corea, che nell’altra semifinale se la vedrà con il Canada, sembra già scritta. Comunque si tratterebbe di un traguardo storico per l’intero movimento paralimpico italiano.

Detto questo, non sottovalutate la forza di volontà del 29enne di Lavis. Ne ha fatta di strada, dall’incidente motociclistico che – 12 anni fa – rischiò addirittura di costargli la vita. L’amputazione della gamba destra, a 17 anni, dev’essere una prova tremenda, ma Gigi – allora promessa del calcio – non si è praticamente mai fermato, trovando negli amici e nella famiglia la forza per andare avanti e nello sport traguardi sempre nuovi da inseguire: dai Dragon Boat al ciclismo, dall’arrampicata fino allo sci alpino, disciplina nella quale aveva raggiunto la Coppa del mondo e ottenuto la prima qualificazione alle Paralimpiadi. Erano i Giochi di Vancouver 2010: Rosa, che – milita nei South Tyrol Eagles di Bolzano – nel frattempo aveva già iniziato a giocare a hockey ed era approdato alla squadra nazionale, a sua volta qualificata per le Paralimpiadi. Gigi scelse l’hockey e scelse bene: il bene della squadra azzurra, con la quale ha vinto gli Europei nel 2011 ed ha vissuto un favoloso percorso di crescita; ed il suo bene, tanto da entrare tra gli All Star dei Mondiali 2014. Gianluigi Rosa è ritenuto uno dei difensori – con il “vizietto” del gol – più forti del mondo.

Lavora nell’azienda del padre Marcello, la Dolomatic, per la quale è responsabile di zona. A PyeongChang, assieme a lui, ci sono la fidanzata Veronica e la mamma Silvana. Nello scorso mese di agosto ha scalato il Campanil Basso, nelle Dolomiti di Brenta. Sette mesi dopo è arrivato il momento di una nuova impresa, per il cuore grande di Gigi Rosa.

Twitter: @mauridigiangiac

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