Alta Valsugana, quattro rurali in una

Definito il processo che porterà alla fusione. Nascerà un maxi-istituto, con una raccolta di 1,68 miliardi e impieghi per 1,15



TRENTO. Il nome c’è: si chiamerà Cassa Rurale Alta Valsugana, e sarà un istituto di credito formato dalle attuali quattro Casse Rurali di Pergine, Caldonazzo, Levico Terme e Pinetana Fornace e Seregnano. Il percorso che potrebbe portare alla fusione (l’ultima parola spetta sempre ai soci) è stato definito ieri in una riunione operativa tra i presidenti e direttori dei quattro istituti, dopo che i rispettivi consigli di amministrazione avevano approvato nei giorni scorsi il piano complessivo.

Il progetto di fusione è stato consegnato in Banca d’Italia lo scorso 22 gennaio per l’approvazione. Nel mese di maggio sono previste le assemblee straordinarie dei soci che dovranno dare il via libera. L’obiettivo è di rendere operativa la nuova Rurale già dal primo luglio. Nel corso dello stesso mese dovrebbe svolgersi la prima assemblea con l’elezione degli organi sociali.

Secondo il progetto di fusione, per un periodo iniziale (il primo mandato triennale) saranno rispettate le rappresentanze territoriali: il consiglio di amministrazione sarà composto da otto membri, due consiglieri a testa provenienti dai quattro territori di competenza più il presidente che sarà espressione della Rurale di Pergine, in quanto incorporante. Le altre Rurali saranno comunque rappresentate in organismi istituzionali del nuovo istituto bancario. La direzione sarà affidata a Paolo Carazzai, da pochi mesi direttore della Rurale di Pergine.

La nuova Rurale - dopo una impegnativa operazione di accantonamenti prudenziali a fronte di possibili svalutazioni del credito e garanzie ad esso collegate, che porterà alla copertura media dei crediti deteriorati attorno al 45% (attualmente il totale di sofferenze e inadempienze probabili, ex incagli, ammonta a circa il 30%) - partirà con una solida dotazione patrimoniale: 180 milioni di euro.

L’indice di patrimonializzazione (Core Tier1) raggiungerà il 17,8%, una soglia molto più elevata rispetto a quanto richiesto dalle autorità di vigilanza (10,5%) ma anche al di sopra della media del sistema bancario nazionale e locale.

La raccolta totale di partenza (bilanci 2014) ammonta a 1,68 miliardi di euro, i crediti a 1,15 miliardi, per un totale di 2,8 miliardi di masse amministrate. I soci della nuova Rurale saranno 10.098, i dipendenti oltre duecento, distribuiti in 27 filiali.

Sarà compito dei nuovi amministratori attuare, sulla base di quanto già presentato in Banca d’Italia, un piano industriale che disegni la presenza sul territorio e l’organizzazione dell’istituto, mantenendo invariate le esigenze di solidarietà, relazione con la comunità e presidio territoriale che sono proprie di ogni impresa cooperativa.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle