Alex Verones, il giovane allevatore di Covelo con la passione per l’agriturismo
Il ventiduenne è già alla guida di un bellissimo agri-campeggio realizzato all’interno dell’azienda zootecnica: è socio del papà Michele, ex assessore, e della mamma Tina, originaria degli Usa. Il suo sogno? «Sviluppare ulteriormente l’aspetto turistico»
TERLAGO. Il ventiduenne Alex Verones è il protagonista di questa tappa del nostro viaggio alla scoperta dei giovani agricoltori trentini. La sua è la storia di un giovane che ha già visto realizzato il suo sogno, quello di realizzare all’interno della propria azienda, a Covelo di Terlago, un agri-campeggio. Alex discende da una famiglia di allevatori da diverse generazioni, e anche lui è cresciuto fra la casa e la stalla a fianco di suo papà Michele, già assessore comunale di Vallelaghi nella scorsa legislatura. Sua madre Tina è originaria degli Stati Uniti, proviene dallo Stato delle patate: l’Idaho.
Giusto tre anni fa, appena completati gli studi di perito agrario all’Istituto Agrario di San Michele, Alex si è subito inserito nell’azienda familiare in veste di socio della società agricola formata da papà e mamma. Ha chiesto e ottenuto il premio d’insediamento con il quale ha realizzato l’agri-campeggio, che era il suo sogno: così da integrare il reddito ottenuto dall’allevamento. L’opera è stata portata a compimento nel giugno dello scorso anno, a luglio ha aperto l’attività. «Abbiamo lavorato molto bene per un paio di mesi, poi è arrivato l’autunno e anche i divieti legati al Covid, con le conseguenti chiusure; così abbiamo potuto riaprire solo a maggio di quest’anno», spiega il giovane imprenditore. L’area è perfettamente organizzata con 10 piazzole tutte dotate dei vari servizi, acqua potabile, elettricità e bagno-doccia. Alla nostra domanda del perché ha scelto la vita dell’allevatore-agriturista, che richiede uno sforzo lavorativo non indifferente, la risposta è chiara: «Per la grande passione e il desiderio di portare avanti l’azienda che era di mio nonno e ora di mio padre». Una scelta che rifarebbe senza tentennamenti, pur cosciente che i sacrifici (particolarmente in un’azienda di zootecnia da latte) sono molti: le vacche richiedono di essere alimentate e munte tutti i giorni, compresi Pasqua e Natale.
Nell’azienda zootecnica vengono allevati circa cinquanta capi da latte, 30 vacche in lattazione e 20 capi da rimonta; le razze allevate sono la Frisona e la Pezzata Rossa. L’azienda dispone di una cinquantina di ettari di prati, solo il 10% in proprietà e il resto in affitto, che in parte vengono lavorati per la produzione di leguminose loietto e erba medica. Tutto il resto viene falciato più volte all’anno, fino a tre tagli, al fine di assicurare un ottimo foraggio alla mandria. Il risultato è la produzione di un latte di ottima qualità che viene conferito alla “Latte Trento”: il prezzo liquidato nell’ultimo anno è stato abbastanza buono.
Il ventiduenne di Covelo ha come obiettivo quello di sviluppare ulteriori attività legate al turismo, ad esempio un B&b. Alex è convinto dell’importanza della diversificazione dell’azienda e delle potenzialità dell’agriturismo in una realtà come Covelo. Importante anche il rapporto con l’ambiente: «Sono convinto che falciando 50 ettari di prati diamo un forte contributo al mantenimento del paesaggio e quindi dell’ambiente. Se non falciassimo i prati, ben presto sarebbero coperti da cespugli e rovi con un conseguente scadimento anche dal punto di vista ambientale. Il primo settore a subirne le conseguenze sarebbe quello del turismo rurale che fa delle bellezze dell’ambiente la prima e più importante attrazione». Per quanto riguarda il biologico, Verones dice che al momento non c’è un’adeguata valorizzazione del latte biologico, mentre i costi di produzione sono maggiori.
La professione di allevatore non lascia spazi per gli hobby. Importante il rapporto con Giovanimpresa, l’organizzazione dei giovani di Coldiretti. Alex nonostante, la giovane età, è già fidanzato con Giulia, che svolge un altro lavoro.