Economia

Arriva la quattordicesima, ecco cos’è e chi ne ha diritto: tutto quello che c'è da sapere

Per i lavoratori dipendenti, la quattordicesima viene solitamente erogata tra giugno e metà luglio, accorpata alla normale busta paga o in un cedolino separato. Mentre per i pensionati il pagamento arriva con la rata pensionistica di luglio per chi soddisfa i requisiti entro il 31 luglio 2025



TRENTO. Le vacanze estive si avvicinano e, con esse, per molti lavoratori e pensionati arriva anche una boccata d’ossigeno sul fronte economico: “la quattordicesima” (mensilità). Un bonus non universale ma selettivo, che rappresenta un’aggiunta alla retribuzione o alla pensione, legata a precisi requisiti contrattuali o reddituali.

Cos’è la quattordicesima e chi ne ha diritto

A differenza della tredicesima – obbligatoria e prevista per tutti i lavoratori subordinati – la quattordicesima non è stabilita dalla legge italiana. È una mensilità aggiuntiva prevista esclusivamente da alcuni Contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL – terziario, commercio e turismo, alimentare, chimica, pulizie, multiservizi, autotrasporti e logistica) e, per i pensionati, erogata in presenza di specifici requisiti anagrafici e reddituali.

Nel mondo del lavoro dipendente, riguarda i settori terziario, commercio, turismo, alimentare, chimica, pulizia e multiservizi, autotrasporti e logistica. L’azienda può comunque decidere, con un accordo aziendale interno, di riconoscerla anche in assenza di obbligo contrattuale.

Quando viene pagata

Per i lavoratori dipendenti, la quattordicesima viene solitamente erogata tra giugno e metà luglio, accorpata alla normale busta paga o in un cedolino separato. Mentre per i pensionati il pagamento arriva con la rata pensionistica di luglio per chi soddisfa i requisiti entro il 31 luglio 2025. Per chi matura i requisiti anagrafici o reddituali tra agosto e dicembre 2025, l’erogazione avverrà con la rata di dicembre.

 

Quattordicesima e pensioni: chi la riceve

Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che:

  • Hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 dicembre 2025
  • Percepiscono una pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria o di altri enti pubblici previdenziali
  • Hanno un reddito complessivo non superiore a due volte il trattamento minimo annuo, pari a 15.688,40 europer il 2025.

Sono escluse le pensioni sociali e gli assegni sociali, salvo integrazioni particolari.

Importi previsti per i pensionati

L’importo varia in base agli anni di contributi e al reddito. 

Fino a 11.766,30 euro annui:

  • 437 € (fino a 15 anni di contributi dipendenti / 18 autonomi)
  • 546 € (tra 15-25 anni dipendenti / 18-28 autonomi)
  • 655 € (oltre 25 anni dipendenti / oltre 28 autonomi)

     

Tra 11.766,31 e 15.688,40 euro:

  • 336 €, 420 € o 504 €, secondo le stesse fasce contributive.

Grazie a una clausola di salvaguardia, la somma viene comunque erogata in misura ridotta per chi sfora di poco il limite.

Come viene calcolata per i lavoratori dipendenti

La quattordicesima matura mensilmente da luglio a giugno dell’anno successivo. Il calcolo segue una logica simile alla tredicesima, ma riguarda solo i mesi lavorati, escludendo quelli di assenza non retribuita, aspettativa, sciopero, congedi senza indennità o cassa integrazione non anticipata dall’azienda.

L’importo è quasi pari a una mensilità lorda, ma subisce ritenute previdenziali e fiscali. Inoltre, non beneficiano delle classiche detrazioni Irpef per lavoro dipendente o familiari a carico, motivo per cui l'importo netto risulta inferiore allo stipendio normale.

Dove trovare il pagamento

Per i dipendenti, la quattordicesima è visibile nella busta paga di giugno o luglio. Per i pensionati, invece, si può consultare il cedolino online dell’INPS o chiedere assistenza a un CAF o patronato.













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