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La Diatec contro il Tours cerca la prima vittoria

Coach Lorenzetti carica i suoi in vista della finale di andata con la squadra francese


di Nicola Baldo


TRENTO. La prima volta. Vincere contro il Tours rappresenterebbe la prima volta. La prima Coppa Cev nella storia della Diatec Trentino ed il primo trofeo internazionale vinto da Angelo Lorenzetti come allenatore di club. «Per me, personalmente - commenta il tecnico di Trentino Volley - vincere un primo trofeo internazionale con un club vorrebbe dire soprattutto tanta gratitudine verso un mondo che mi ha permesso di arrivare a giocarmi trofei importanti come questo. In più per arrivare qui devi avere una squadra forte ed una società esperta alle spalle. Il palcoscenico europeo è diverso da quello italiano, in Europa ci sono altre occasioni per imparare qualcosa di nuovo». Lezioni che l'anno prossimo si vorrebbero seguire sui banchi della Champions League.

«Quest'anno abbiamo tirato tanto in regular season perché volevamo arrivare il più in alto possibile in classifica, cosa che solitamente garantisce un po' di possibilità in più di prendere parte alla Champions League della stagione successiva. Chiaro che più in alto vai, più pressione hai e più impari. Ma non dobbiamo guardare troppo avanti». Anche perché, questa settimana, nelle teste di Lanza e soci, ci sono solamente i francesi del Tours e quella Coppa Cev unico trofeo assente nella bacheca di via Trener.

«In queste ultime ore - continua Lorenzetti - si lavorerà soprattutto dal punto di vista mentale e motivazionale, più che su quello tecnico e tattico visto che in due giorni si può fare poco. È una finale di Coppa Cev e, nel sottolineare questo, siamo consapevoli che non sia la Champions ma siamo altrettanto consapevoli che non è affatto scontato arrivare in finale. Noi ci siamo e ce la giochiamo».

Che avversario sarà questo Tours? «Si tratta della terza in classifica in un campionato in grande crescita come quello francese. Grazie alla presenza di Medei come allenatore ha uno stile di gioco che è un po' un ibrido fra la pallavolo francese e quella italiana. Ovvero, puntando tantissimo sulla difesa ma anche sul cambio-palla. La bandiera è David Konecny, atleta che gioca a Tours da diversi anni, mentre noi tutti sappiamo che libero di altissimo livello è Henno. Ha poi un palleggiatore che dà alla squadra una buonissima qualità di gioco, somiglia molto a Toniutti come stile di gioco». Vincere la Cev vorrebbe dire, per la società, aver vinto tutto. «A questa coppa ci tengo molto. Io come i giocatori e come la società, che ha speso energie fisiche ed economiche per arrivare, ora a giocarci al massimo questa finale».













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