La lista è unica, ma perde i pezzi 

Scurelle. Franco Nones, 3° per preferenze, lascia il consiglio: «Ho subito giudizi scandalosi e offensivi, così non si va avanti» La sindaca Lorenza Ropelato: «Ha tenuto comportamenti ambigui e poco trasparenti, dei quali ho avuto diretta conferma»


Marika Caumo


Scurelle. E’ una giunta con tre assessori e un consigliere delegato quella che Lorenza Ropelato ha scelto per guidare il paese nei prossimi cinque anni. Nel farlo ha tenuto conto di vari aspetti, chiamando l’ex sindaco Fulvio Ropelato quale assessore esterno ed escludendo l’assessore uscente Franco Nones, il quale in occasione del primo consiglio ha annunciato le proprie dimissioni.

La giunta

Dopo 15 anni dunque Lorenza Ropelato subentra a Fulvio Ropelato a capo della civica Per Scurelle. Non essendoci altre liste, l’unico scoglio era il quorum, superato con il 73,62% degli elettori. In occasione del primo consiglio, dopo il giuramento, ha dato lettura della squadra di giunta. Al suo fianco nel ruolo di vicesindaco c’è Stefano Battisti (135 preferenze), consigliere uscente, che avrà la delega ad energia, turismo, commercio e artigianato vicesindaco. Gianluca Vanzo, consigliere con delega negli ultimi anni e mister preferenze con 140 voti, si occuperà invece di sport e rapporto con le associazioni. Per quanto riguarda la delega a foreste ed agricoltura, è stato deciso per la prima parte di legislatura di ricorrere ad un assessore esterno, nominando l’ex primo cittadino Fulvio Ropelato. Nomina che, come prevedibile, ha diviso l’opinione pubblica, tra chi condivide e chi critica questa scelta. «Ho deciso ciò per garantire al Comune, almeno nella prima parte della legislatura, continuità nelle opere e negli investimenti già avviati- spiega la sindaca -. Vista l’esperienza maturata nella gestione del patrimonio forestale e sentito il gruppo di maggioranza, ho attribuito a Fulvio questa specifica competenza, ritenendo il suo un contributo unico, prezioso ed essenziale in un momento così delicato come la gestione post Vaia». In occasione del primo consiglio era stato nominato assessore anche Renato Girardelli (55 voti). Successivamente, a seguito di accertamenti normativi legati alla parità di genere (le cosiddette “quote rosa”, che devono rispecchiare in proporzione la composizione del consiglio), è emersa la necessità di modificare l’assetto di giunta, con Girardelli che non sarà più assessore bensì consigliere delegato, conservando le competenze assegnate in precedenza ovvero verde pubblico, parchi, cantiere e patrimonio comunale.

In consiglio siedono anche Danilo Ropelato (83 voti), Simone Sartor (81), Fabio Girardelli (75), Giacomo Silano (72), Giorgia Bressanini (65), Martina Bressanini (57), Tullio Bressanini (53), Mirko Valdan (36), Antonella Battisti (33) e Radojka Josipovic (25).

La polemica

Ha deciso invece di dimettersi, in aperta polemica con il sindaco, Franco Nones, terzo degli eletti con 112 preferenze ed escluso dalla giunta. Lo ha fatto in occasione dell’insediamento, al termine della seduta. «Sono in questi giorni stato accusato di aver fatto campagna elettorale ai soli fini personali e non a supporto della lista e soprattutto non per il bene del nostro paese. Mi è stato detto di aver addirittura cospirato, pensando di andare a elezioni con una mia lista; di aver ricevuto voti dall’ex minoranza e infine che di me non ci si può fidare», ha aperto Nones. Poi, replicando alle varie accuse: «Ognuno dei candidati ha pubblicizzato il proprio nome per ottenere consensi, comunque tutti remando in un unico senso – ha precisato, aggiungendo -. Sono stato da più parti sollecitato a fare una lista alternativa, ma non ho mai prestato il fianco, rinviando sempre con fermezza gli inviti al mittente». «Il giudizio dato sui voti che ho ricevuto è scandaloso, offensivo e antidemocratico. Io stesso non saprei da chi li ho ricevuti – ha concluso -. Questa affermazione apre uno scenario raccapricciante, perché significa che esistono voti, e quindi ci sono “scurelati”, di serie A e di serie B. Quelli meritevoli e quelli non meritevoli. Con queste premesse non sussistono più le basi per proseguire un percorso assieme».

La replica della sindaca

La sindaca Ropelato ha voluto replicare al consigliere dimissionario. «Durante la campagna elettorale ci sono stati da parte del consigliere Nones dei comportamenti ambigui e poco trasparenti, dei quali ho avuto diretta conferma, che hanno messo in discussione il rapporto di fiducia tanto da costringermi, con rammarico, a ritenere opportuno non inserirlo nella Giunta Comunale», spiega. E prosegue: «Abbiamo avuto modo di confrontarci e chiarirci personalmente, e da parte mia non c’è stata alcuna preclusione a continuare la collaborazione da consigliere comunale. Ho sempre ribadito al gruppo che la scelta del sindaco in merito alla composizione della giunta comunale, non sarebbe stata una conseguenza diretta del solo risultato elettorale individuale ma anche di valutazioni altrettanto importanti, quali le specifiche competenze degli assessori e la disponibilità di tempo da dedicare alle attività amministrative. Ho appreso con dispiacere la sua scelta di dimettersi, che ritengo frutto di una decisione affrettata. Lo ringrazio comunque per l’attività svolta nella passata consiliatura».













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