Ucciso da un’auto pirata 

Mattia Sommariva, 19 anni, travolto in monopattino. Arrestato il conducente 


di Gilberto Bonani


MOENA. Gli piaceva tanto aggirarsi su e giù per il paese con il suo monopattino nero. Mattia Sommariva amava quel monopattino e il senso di libertà che gli dava. Anche ieri, nonostante il tempo bigio e la pioggia, lo aveva inforcato ed era andato sulla vecchia statale delle Dolomiti. Non sapeva che in località Pecé, a nord del paese verso Soraga, a meno di 300 metri dall’hotel Vallechiara gestito dal papà Giovanni e dallo zio Diego con i nonni Vilma e Carlo, avrebbe incontrato la morte, cinque minuti prima delle 18, verso l’imbrunire. Una morte assurda, come sa essere assurda la fine di un ragazzo di nemmeno vent’anni, li avrebbe compiuti il prossimo 2 agosto. Ma ancora più assurda perché provocata da un’automobilista che l’ha investito a bordo di una Ford Focus grigia e poi è scappato. Un pirata che di strada ne ha fatta davvero poca, visto che ha parcheggiato l’auto con evidenti segni dell’incidente, ed andato all’albergo dove lavora per la stagione. I vigili della polizia locale della val di Fassa e i carabinieri della stazione di Moena lo hanno fermato che era nella cucina dell’hotel. Forse sperava di farla franca e per questo si era rifugiato lì come se niente fosse. E’ stato portato in caserma per essere interrogato dal comandante del vigili Rinaldo Gianluca e dal maggiore Enzo Molinari , comandante della compagnia di Cavalese dei carabinieri. Al termine dell’interrogatorio l’uomo è stato arrestato, con il parere favorevole del pubblico ministero di turno Maria Colpani, per omicidio stradale aggravato dalla fuga. Si tratta di un cittadino italiano di 33 anni che stava procedendo da Soraga verso Moena, presumibilmente ad alta velocità. L’uomo, a quanto pare, non ha nemmeno accennato a fermarsi. L’auto ha proseguito la sua corsa fino al centro del paese ed è stata parcheggiata in un posteggio. Gli uomini l’hanno ritrovata nemmeno un’ora dopo l’incidente. E mostrava i segni evidenti dell’incidente.

Gli agenti della polizia locale avevano già tentato di ricostruire l’incidente raccogliendo il racconto di alcune persone che si trovavano nelle vicinanze.

L’incidente si è verificato lungo un rettilineo in discesa che termina in una rotonda realizzata proprio davanti all’albergo Vallechiara della famiglia del ragazzo. Su quel tratto c’è il limite dei 50 km/h e prima di immettersi in centro paese c’è una telecamera che memorizza tutte le targhe delle auto che transitano .

Secondo la prima ricostruzione, il povero Mattia stava scendendo verso il paese e sarebbe stato investito alle spalle dall’auto che procedeva nella stessa direzione, da Soraga verso Moena. Non si sa se il giovane sia stato solo urtato e investito in pieno. Quello che si sa è che per lui non c’è stato niente da fare. Sul posto è arrivato l’elicottero del 118 da Trento che è atterrato con l’aiuto dei vigili del fuoco di Moena.

Ma tutti i tentativi di rianimazione da parte del medico di bordo sono stati inutili. Sul posto è subito arrivato lo zio del ragazzo, Diego, che era al lavoro in hotel.













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