L’INCHIESTA

Truffa delle mele anche a Pergine

Acquistavano grandi quantitativi senza pagare: due indagati



PERGINE. Sostituzione di persona e truffa. Sono i reati contestati a due presunti commercianti truffaldini siciliani che hanno preso di mira tre ditte della nostra regione specializzate nella vendita di mele.

Il danno provocato si aggira sui 35 mila euro. Le aziende prese di mira sono la «Vog», consorzio delle cooperative ortofrutticole dell’Alto Adige, la società a responsabilità limitata «Fratelli Clementi srl» e la trentina «Valcanover Alberto e figlio srl» con sede a Pergine Valsugana.

Due gli indagati che proprio negli ultimi giorni sono stati raggiunti dall’avviso di conclusione indagine da parte della Procura della Repubblica di Bolzano. L’inchiesta è curata dal procuratore aggiunto Markus Mayr che ha iscritto sul registro degli indagati Angelo Mangiavillano di 26 anni e la sua amica Denise Katrin Giro, 21 anni, cittadina germanica. Entrambi risultano domiciliati a Palma di Montechiaro in provincia di Agrigento.

Secondo l’accusa i due sarebbero riusciti ad operare spacciandosi per un commerciante di frutta all’ingrosso della Sicilia. Utilizzando le generalità del responsabile della società cooperativa «Euro Frutta» di Villabate in provincia di Palermo, i due indagati sarebbero riusciti a farsi consegnare rilevanti quantitativi di mele spediti in Sicilia dietro fatturazione con canonici tempi commerciali di pagamento (a trenta e sessanta giorni). In realtà ottenuta la merce, le mele sono sparite e le fatture (emesse dalle tre aziende prese di mira) non sono mai state pagate.













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